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Nuovo kernel Linux 3.2.1

Posted by Alessandro su 13 gennaio 2012


Alcuni giorni fa, precisamente il 4 Gennaio 2012, è stato rilasciato il Kernel Linux 3.2 x i sistemi GNU/Linux ma cm sempre nn è stato subito inserito fra i kernel stabili e da usare. E’ una precauzione necessaria x ogni nuovo arrivato xkè il bugs è sempre in agguato. Infatti i primi ke si sn cimentati nell’upgrade al nuovo kernel si sn ritrovati cn problemi vari cn l’interfaccia USB del proprio PC ke in alcuni casi cn le memorie Flash mandavano in crash il sistema altri cn veri e propri problemi di boot cm riportato da Phoronix. Ecco qindi ke il  12 Gennaio 2012 arriva l’uscita del nuovo Kernel Linux 3.2.1 ke risolve qsti problemi e di cui è doveroso  l’aggiornamento x tutti coloro ke avessero precedentemente installato altre versioni del kernel 3.2 (All users of the 3.2 kernel series must upgrade) cm detto da Greg Kroah-Hartman (Linux kernel developer) in sede di annuncio su lkml.org. A ben leggere di fix ce ne sn stati un discreto numero ma nn c’è da meravigliarsi, è normale così. Pensare ke il buon Linus Torvalds cn un messaggio al rilascio del Kernel Linux 3.2 in versione definitiva, dopo un piccolo ritardo dovuto al ciclo di sviluppo ke ha richiesto dei tempi leggermente + lunghi del previsto, si mostrava assai contento:

[…] Qindi, nn ci sn grossissimi cambiamenti rispetto alla -rc7  e molti di qesti sn di piccola entità. Cmq malgrado qei pochi fastidiosi regressi dell’ultimo minuto, sn veramente soddisfatto di qesta release.

Vediamo adesso cl nuovo kernel Linux 3.2 e 3.2.1 qali novità sn state apportate.
– Una delle novità + importanti è l’aumento della dimensione maxima dei blocchi del file-system Ext4, ora possono essere grandi fino a 1 MB. Numerosi sn inoltre i miglioramenti del file system Btrfs. Ad esempio sn state migliorate le performance dello scrubbing (il processo di controllo di tutti i checksum del file-system), i messaggi di errore sn ora + dettagliati ed è stato inserito del nuovo codice x consentire una ispezione manuale tramite le utility software.
– Altre modifike sn state apportate allo scheduler, inserendo la possibilità di impostare un livello maximo di utilizzo della CPU nei vari processi.
– Anke il Device Mapper è stato migliorato, permettendo + efficienza e flessibilità nel fornire capacità su disco a utenti multipli.
– E’ stato inserito un algoritmo nello stack TCP ke velocizza il ripristino della connessione dopo ke si sn persi dei pakketti e in qsto modo di adattare al meglio la velocità di trasmissione a qella della linea. Il miglioramento portato dall’algoritmo migliorerebbe la velocità delle comunicazioni di rete di circa un 3-10%.
– Migliorato il supporto x alcune GPU Intel e Nvidia e di alcuni driver Wi-Fi.

Dettagli e altre novità contenute in qesta release si possono leggere in inglese su questa pagina.

La consueta lista dei “changelog” al link http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v3.0/ChangeLog-3.2.1

Cm sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

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Nuovo kernel Linux 3.1.2

Posted by Alessandro su 25 novembre 2011


Dal 21 Novembre 2011, è  disponibile la nuova versione stabile del Kernel Linux, la 3.1.2

In precedenza si è verificata una strana anomalia sul sito kernel.org rappresentata dalla uffcializzazione del kernel 3.1 ma nn dato cm ultimo kernel stabile ke restava il 3.0.8. Ad oggi invece si presenta una situazione + ragionevole dv effettivamente il kernel 3.1.2 è dato cm ultimo ed anke cm ultimo stabile.

Qesta nuova versione nn presenta nuove ed importanti caratteristike, in particolare migliora il supporto al driver iSCSI, ai componenti Ivy Bridge, Cedrar Tail e il supporto alle schede grafiche di ultima generazione, inoltre porta cn se alcune correzioni. In particolare è stato corretto il problema audio cn il Dell Vostro 3500. Miglioramenti arrivano anke x il driver grafico Nouveau specifico x le skede nVidia. CN qesto aggiornamento si ottiene un piccolo miglioramento nelle performance sopratutto su PC dotati di processori Sandy Bridge.

Le principali novità della versione dei Kernel 3.1 sn:

  • · New architecture: OpenRISC;
  • · Dynamic writeback throttling;
  • · Filesystem barriers enabled by default in EXT3;
  • · Support for Near-Field Communication;
  • · Slab allocator speedups;
  • · VFS Scalability improvements;
  • · New iSCSI implementation;
  • · New cpupowerutils utility;
  • · Software RAID: Bad block management;
  • · Personality to report 2.6.x version numbers;
  • · Wii Controller support;
  • · Lots of new drivers;
  • · Many bugfixes and improvements

Altre novità contenute in qesta release si possono leggere in inglese su questa pagina.

La consueta lista dei “changelog” al link http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v3.0/ChangeLog-3.1.2

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

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Nuovo kernel Linux 3.0

Posted by Alessandro su 27 luglio 2011


Il 22 Luglio 2011 Linus Torvalds ha rilasciato la nuova versione stabile del kernel Linux 3.0.

Il kernel Linux vede la luce nell’agosto 1991 grazie al giovane studente finlandese Linus Torvalds ke, appassionato di programmazione, era insoddisfatto del sistema operativo Minix (sistema operativo unix-like destinato alla didattica, scritto da Andrew Tanenbaum, professore ordinario di Sistemi di rete all’università di Amsterdam) e ad oggi, anno 2011, Torvalds, ke continua ancora a dirigere lo sviluppo del kernel, ha deciso ke dopo 20 anni era giusto festeggiarne il successo cn il salto del numero di versione, passando dalla versione 2.6.39 alla 3.0.

La transizione al ‘terzo decennio‘ del kernel Linux vede numerosi cambiamenti al filesystem Btrfs e ora il kernel include tutti i componenti principali necessari x ospitare sistemi guest cn Xen e include molti nuovi drivers.

Linus Torvalds e i suoi collaboratori hanno impiegato solo 2 mesi x completare l’ultimo kernel. Il cambiamento + evidente è tuttavia cosmetico piuttosto ke tecnico. Qesto nuovo kernel nn è stato preso come spunto x  inserire grandi cambiamenti ed è in realtà un incremento di versione perfettamente normale, se si fosse seguito il modello impostato x la serie 2.6.

Le nuove funzionalità in Linux 3.0 includono l’aggiunta di un backend di stoccaggio x Xen, il ke significa ke il kernel ora contiene tutti i componenti principali necessari x l’esecuzione come “DomO” ovvero la fusione del supporto a Xen apparsa allettante circa 6 anni fa, ma c’è voluto tutto qesto tempo affinkè si trasformasse in realtà consolidata. Ci sn stati anke una serie di modifiche al file system Btrfs e ai driver grafici. Gli sviluppatori del kernel hanno cm sempre anke aggiunto alcuni nuovi drivers e hanno migliorato molti drivers esistenti.

Molti di qesti miglioramenti nn influiscono solo sui servers ma anke su notebook e PC desktop. Le varie distribuzioni GNU/Linux porteranno i miglioramenti alla maggior parte dei loro sistemi Linux nel breve o medio termine.

Incrementare il numero principale di versione e l’introduzione di un sistema completamente nuovo di numerazione sn state entrambe discusse in passato, ma il passaggio alla 3.0, è venuto un po ‘di punto in bianco. L’anno scorso è sembrato ke gli sviluppatori del kernel volessero raggiungere almeno la versione 2.6.42 prima di passare alla 3.0. Nella seconda metà di maggio di qst’anno invece, una settimana dopo il rilascio di Linux 2.6.39, Torvalds ha inaspettatamente ventilato l’idea di passare alla versione 2.8, perché “the numbers are getting too big” (i numeri stanno diventando troppo grandi). La discussione ke ne seguì sulla lkml (linux kernel maillist)  ha rapidamente lanciato l’idea di passare alla 3.0. Il ‘3’ è una strizzatina d’occhio al mondo Linux ke sta entrando nel suo 3° decennio di diffusione e cm celebrazione del suo 20° compleanno a brevissimo (Agosto 2011).

La decisione di rendere effettiva la transizione e ridurre il numero di versione a 2 cifre, anziché 3, è stata presa da Torvalds poki giorni dopo il rilascio della nuova versione pre-release del kernel. Sembra ke abbia preso la decisione da solo, cm gli permette di fare la sua posizione di “maschio alfa” dello sviluppo di Linux. Nella e-mail di rilascio della versione Linux 3.0-rc1, Torvalds ha tenuto a kiarire ke in realtà doveva essere solo un nuovo sistema di numerazione e ke nn contiene alcuna modifica sostanziale. In precedenza aveva respinto le rikieste di utilizzare il cambio del numero di versione cm un’opportunità x affossare vekkie eredità come i supporti ai bus MCA, EISA e ISA.

Il nuovo sistema di numerazione, tuttavia, ha una certa importanza x gli utenti, dato ke scombina un certo numero di applicazioni, compresi i programmi correlati al numero di versione come ad esempio cryptsetup, device-mapper, LVM2, mdadm, module-init-tools e procps. Onde evitare problemi, qeste applicazioni devono essere aggiornate durante l’aggiornamento al kernel 3.0 e successivi. Alcuni di qesti programmi lavorano solo cn i kernel + recenti, qando il numero di versione inizia cn 2.6, altri danno x scontato ke il numero di versione contiene 3 gruppi di cifre. Torvalds nn si è trattenuto dal criticare qesto approccio. Qindi x ovviare almeno in parte alle problematike di qesto problema, Linux 3.0 si identificherà a 3 cifre cm 3.0.0, ed in effetti è probabile ke la prossima versione aggiungerà un ulteriore ‘.0’ ovvero 3.0.0.0. Prima o poi, tuttavia, qesto sarà eliminato. La proxima versione del kernel dopo la 3.0 sarà la versione 3.1 e la terza cifra andrà a sostituire la quarta nella designazione stabile e a lungo termine del kernel.

Vediamo ora le aree dv sn stati apportati i miglioramenti + consistenti:

Xen

Tra le novità gli sviluppatori hanno integrato nel Linux 3.0 il “storage backend” x Xen. Ciò significa ke il kernel ha finalmente acqisito tutti i componenti essenziali x l’hosting di sistemi operativi ospiti cm DomO cn l’hypervisor Xen. Tuttavia, il codice ke è stato integrato nel kernel, è una versione sostanzialmente tagliata verso il basso e rivista del codice ke è attualmente utilizzato in prodotti commerciali come ad esempio lo XenServer di Citrix. Qindi, la versione del kernel 3.0 cn Xen hypervisor, ad esempio, nn offre la possibilità di collegare i dispositivi USB ai sistemi ospiti, e neanke “Suspend-to-RAM” funziona.

Grafica

Il driver DRM/KMS Radeon supporta ora il core grafico dei processori Llano, ke sn stati recentemente lanciati da AMD x notebook e PC desktop. Onde evitare problemi cm skermate bianke, l’uscita audio tramite HDMI è stata temporaneamente disabilitata x default nel driver ma può essere riattivata tramite il parametro del kernel radeon.audio = 1. Inoltre, un cambiamento nell’help del driver DRM/KMS Radeon kiarisce ora ke supporta tutto l’hardware Radeon.

Il driver i915-DRM/KMS in Linux 3.0 – x chip Intel nei processori grafici e chipset per notebook e PC desktop – cm riferito già, controlla il core grafico dei processori Ivy Bridge, ke Intel probabilmente nn lanciare fino all’inizio del proximo anno. Il driver DRM/KMS Nouveau è stato cambiato x porre le basi al supporto di varie tecnike coinvolte nel passaggio tra processore/chipset grafico GeForce e chip grafici; NVIDIA lo kiama “Optimus”, nei notebook più recenti.

Networking

Il codice netfilter ora include un “Berkeley Packet Filter Just-in-time Compiler” x i sistemi x86-64. Esso genera codice assembler in rumtime ke svolge alcuni dei compiti del “network packet filtering” previsti dallo sniffer in strumenti cm tcpdump. Disabilitato x default, il compilatore JIT può essere attivata scrivendo “1” nel file /proc/sys/net/core/bpf_jit_enable, effettuando una verifica cn una versione precedente del compilatore, il suo sviluppatore è riuscito a misurare un risparmio di 50 nanosecondi x pakketto.

Lo stack del kernel Wi-Fi offrirà un supporto “di base” x la configurazione del Wake su Wireless LAN (WoWLAN). Un’altra novità è il driver rtl8192se x la scheda RTL8191SE Realtek PCIe e x il chip RTL8192SE Wi-Fi. Da Linux 3.0, il driver del kernel ke gli sviluppatori hanno creato x il chip Wi-Fi Ralink nell’ambito del progetto rt2x00, offrirà il supporto sperimentale x la serie RT5370 USB Wi-Fi. Il driver x la famiglia RT53xx continua ad essere classificato cm sperimentale, ma ora dice di supportare pienamente qesti chip Wi-Fi PCI e di lavorare meglio. La situazione è simile cn i driver x la serie RT33xx PCI e i chip USB, ke nn hanno lo status di “sperimentale”. I driver x i chip Ralink sn maturati abbastanza x gli sviluppatori del kernel tanto da eliminare i driver rt2860sta e rt2870sta ke erano stati sviluppati da Ralink stessa.

Filesystem

Un gran numero di modifike sn state apportate al filesystem Btrfs ancora in fase sperimentale. Tra qeste c’è la nuova concezione “Delayed Inode Items Operation”, ke migliora le prestazioni di circa il 15% qando si creano nuovi file e di circa il 20% qando si cancellano. Un’altra aggiunta è lo “scrub support”, ke consente agli utenti di dire al kernel di leggere tutti i dati dal supporto di memorizzazione e controllarne tutti i checksum x assicurare l’integrità dei dati.

Ext4 supporta ora la funzione “punch hole” ke è accessibile tramite “fallocate” e permette ai programmi di informare il filesystem di aree file ke nn contengono alcun dato. Qesta caratteristica può fare la differenza x i programmi di virtualizzazione, in qanto permette al file system di deallocare aree di memoria in disuso sparse su file di immagini su disco rigido. Il filesystem XFS ora supporta “online discard”, ke permette ai supporti di archiviazione di essere informati sulle aree di memoria di nuova deallocazione direttamente durante l’eliminazione del file. Qesto è interessante x gli SSD e le soluzioni di storage di rete.

Driver

  • Gli hacker del kernel hanno fatto una grande variazione nell’area di memorizzazione: il driver ISCI x il controller SAS del chipset Intel C600 x server e workstation, ke sarà rilasciato nei proximi mesi.
  • Il driver XHCI x USB 3.0 supporta ora la funzione “EHCI/XHCI Port switching” x chipset Panther Point, ke fanno parte dei processori Ivy Bridge ke Intel probabilmente lancierà all’inizio del proximo.
  • Il driver k10temp in Linux 3.0 può indirizzare la famiglia di processori AMD 15H (nome in codice “Bulldozer”), ke sarà probabilmente in vendita a fine estate o in autunno. Il nuovo driver fam15h_power fornisce un’interfacce x la letura di informazioni relative al consumo energetico delle CPU Bulldozer.
  • Il sottosistema multimediale ora offre funzioni di base x l’hardware DVB-T2 e include un driver x il chip Sony CXD2820R DVB-T2.
  • Il sottosistema multimedia include un driver x il sintonizzatore Micronas DRXD DVB-T utilizzato da vari fornitori. E’ stato anke aggiunto un driver di base x il sistema Kinect di Microsoft.
  • I drivers audio del kernel sviluppati cm parte del sistema Alsa ne includono ora uno x la scheda audio Digigram Lola PCIe e un altro x il microfono iSight di Apple.

Architettura e Infrastrutture

Sn stati fatti i primi sforzi x ripulire il codice ARM dopo ke Linus Torvalds aveva, nei mesi scorsi, criticato assai la qualità del codice e le pratike di lavoro degli sviluppatori di codice ARM. Inoltre varie modifike sn state apportate al codice x riavviare i PC e attraverso qeste modifike, il modo di riavvio di Linux è ora simile a qello delle + recenti versioni di Windows. Qeste misure sn volte a risolvere i problemi di riavvio dei PC in una varietà di sistemi, compresi i sistemi Apple e vari notebook Thinkpad.

E’ stata rimossa la funzione di prefetch in zone diverse del kernel. Qesta funzione fornisce la possibilità di rikiedere esplicitamente i dati appena prima di utilizzli. Anke se qesto dovrebbe migliorare le prestazioni, xké i dati vengono spostati nella cache della CPU prima ke vengano utilizzati, è stato recentemente scoperto ke, in certe situazioni, molti processori moderni possono farlo così bene ke il prefetching del kernel può avere un effetto negativo sulle prestazioni.

Concludendo

“Allora, cosa sn i grandi cambiamenti? NIENTE. Assolutamente nulla”. Nella e-mail di rilascio x la prima versione pre-release di Linux 3.0, Torvalds ha voluto kiarire ke Linux 3.0 nn contiene grandi cambiamenti e ke, nonostante la transizione del numero di versione, il nuovo kernel nn è niente di straordinario.

Proprio cm il precedente kernel 2.6, Linux 3.0 include decine di minori, ma certamente nn trascurabile, miglioramenti. E, cm sempre, ci sn anke alcune eliminazioni. Il cambiamento + evidente è x Xen, il kernel ora contiene tutti i componenti essenziali necessari x l’esecuzione cm DomO, permettendo, in collaborazione cn l’hypervisor Xen, di ospitare almeglio i sistemi ospiti. Btrfs ha compiuto ulteriori progressi, anke se la mancanza di un decente programma di controllo del filesystem (lavoro in corso, ma ancora nn completato) significa ke nn è ancora veramente pronto x l’uso mainstream.

Maggiori informazioni e altri dettagli su questo rilascio sn disponibili in questa pagina in inglese o direttamente nel ChangeLog completo disponibile su kernel.org dv trovare anke i sorgenti di Linux 3.0.

Linux Version Files1 Source lines2 Days Commits3 Changes4
2.6.31 29111 12046317 (10778469) 92 10883 8938 files changed
914135 insertions(+)
504980 deletions(-)
2.6.32 30485 12606910 (11242136) 84 10998 10315 files changed
1092987 insertions(+)
530428 deletions(-)
2.6.33 31565 12990041 (11564768) 83 10871 9673 files changed
859458 insertions(+)
479452 deletions(-)
2.6.34 32297 13320934 (11861616) 82 9443 11154 files changed
609584 insertions(+)
278958 deletions(-)
2.6.35 33316 13545604 (12250679) 77 9801 8889 files changed
691927 insertions(+)
467252 deletions(-)
2.6.36 34301 13499457 (12539782) 80 9501 9202 files changed
582139 insertions(+)
628362 deletions(-)
2.6.37 35191 13996612 (13006967) 76 11446 11104 files changed,
1093202 insertions(+),
598350 deletions(-)
2.6.38 35877 14294439 (13294464) 69 9542 9133 files changed,
747809 insertions(+),
455603 deletions(-)
2.6.39 36719 14619185 (13605251) 65 10268 10985 files changed,
847537 insertions(+),
523387 deletions(-)
3.0 36795 14732555 (13693588) 64 9153 7946 files changed,
555406 insertions(+),
442033 deletions(-)
¹ find . -type f -not -regex ‘\./\.git/.*’ | wc -l
² find . -type f -not -regex ‘\./\.git.*’ | xargs cat | wc -l (find . -name *.[hcS] -not -regex ‘\./\.git.*’ | xargs cat | wc -l)
³ git-log –no-merges –pretty=oneline v2.6.(x-1)..v2.6.(x) | wc -l
⁴ git diff –shortstat v2.6.(x-1)..v2.6.(x)

 

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

fonte: http://www.h-online.com/open/features/What-s-new-in-Linux-3-0-1279552.html

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Nuovo kernel Linux 2.6.39

Posted by Alessandro su 25 maggio 2011


Il 19 Maggio 2011 Linus Torvalds ha rilasciato la nuova versione stabile del kernel Linux 2.6.39 dopo soli 65 giorni di sviluppo. Qesta versione introduce nuove funzionalità, nuovi driver e una grande realizzazione: ha liberato definitivamente il kernel Linux del Big Kernel Lock.

Il Big Kernel Lock (BKL) era stato qasi rimosso nel kernel 2.6.37. Cioè, il kernel da allora poteva essere costruito senza di esso, ma una parte del codice era ancora lì. Cn il kernel 2.6.39, il BKL è finalmente andato cn una patch di Arnd Bergmann. Xkè sbarazzarsi del BKL ? La risposta in breve è ke il BKL era responsabile di alcuni problemi di prestazioni e di latenze ke davvero nessuno vuole.

Una cosa ke troviamo in ogni nuovo kernel è il supporto al nuovo hardware e il kernel 2.6.39 non delude. CM il supporto x i tasti speciali in un sacco di laptop  (Dell All-in-One, x esempio) e una serie di controller hardware di Texas Instruments e ST-Ericsson. Pure un sacco di dispositivi sotto Video4Linux. Qesta versione fornisce anke il supporto x alcuni hub USB 3.0, e qsto significa ke gli utenti Linux dovrebbero godere dei dispositivi USB 3.0 in un futuro non troppo lontano.

Naturalmente, il kernel include anke una serie di miglioramenti a driver esistenti ed altre cose. Una gran cosa x molti utenti sarà il driver x Intel GMA500, un dispositivo di gestione grafica in molti netbook ke è stato un po’ un problema x gli utenti Linux. Troverete anke i miglioramenti in Nouveau x i chipset Nvidia e il supporto x le skede video di AMD cn chipset Cayman.

Sn stati apportati cambiamenti anche nell’architettura del kernel, in maniera speciale nella gestione degli interrupt e della virtualizzazione; dovrebbe inoltre essere stato risolto il problema di leaking della batteria che affliggeva parecchi portatili, a causa di una gestione rozza dell’I/O, ma solo il tempo potrà dirci se la criticità è stata veramente aggirata.

Ma non è tutto solo di hardware. Il kernel 2.6.39 segna l’introduzione degli “user namespaces” ke forniscono un maggior controllo sopra i privilegi ke un processo può avere. Gli “user namespaces” forniscono dei “contenitori” x i processi khe vengono isolati dal resto del sistema e consentono agli utenti senza privilegi di creare un proprio “namespaces” invece di farlo creare dall’amministratore di sistema.

Qesta release aggiunge anke il supporto al kernel Linux x “ipset”, un programma da linea di comando ke aggiorna una tabella di indirizzi IP e/o porte in memoria. Non è una cosa completamente nuova ma non era parte del kernel in precedenza. Ke cos’è “ipset” ? Fondamentalmente, “ipset” permette la creazione di regole di “iptables”, ke si occupano di un insieme di porte o indirizzi IP, senza dover avere una regola x ogni indirizzo o porta. Ad esempio, cn “iptables” devi creare una regola x bloccare o rifiutare i pakketti da un indirizzo o da una rete invece, utilizzando “ipsets”, si potrebbe generare una regola ke guarda ad una tavola IPSET e si occupa di tutte le porte o gli indirizzi in modo appropriato. Il codice di netfilter può effettuare facilmente una ricerca x vedere se un determinato pakketto va scartato utilizzando una singola regola. Inoltre qesto meccanismo è decisamente + rapido da utilizzare, sia da parte dell’utente ke aggiunge o toglie indirizzi, sia da parte del kernel ke può lavorare ad una velocità maggiore.

Un’altra interessante novità è la modifica alla dimensione della “initial congestion windows” del TCP ke è stata incrementata x poter sfruttare meglio le reti moderne. Il risultato è una riduzione della latenza di circa il 10%, secondo i test effettuati su larga scala da Google, ke ha suggerito qesta modifica già lo scorso anno.

Adesso il file system Ext4 è in grado di scalare meglio e mostra migliori prestazioni. Anke il block layer è stato rimaneggiato ad opera di Jens Axboe ke ha apportato alcuni cambiamenti in modo ke le operazioni relative alla scrittura di un buffer, relativo ad un particolare device, avvenga “vicino” al codice ke deve scrivere i dati. In qesto modo si riesce a spremere miglior prestazioni dai supporti + veloci.

Un’altra caratteristica interessante nel kernel 2.6.39 è il filesystem PStore, ke crea un file system x la specifica piattaforma di storage. Qesto potrebbe essere usato x conservare una piccola qantità di dati, in caso di crash di sistema, x il successivo esame. Oppure potrebbe essere utilizzata x memorizzare dati x un riavvio.

Altri cambiamenti sostanziali sn stati applicati inoltre al driver x BTRFS, il qale adesso supporta una funzionalità di Batch Discard, ossia un piccolo servizio ke tramite il comando “fstrim” raccoglie dati sulle aree di storage a stato solido nn utilizzate.

Vale la pena notare ke lo sviluppo del kernel non è sempre perfetta. In qesto caso, ci sn alcune regressioni nel codice Sandy Bridge.
Qesto non è un bene ma non è neanke la fine del mondo. Così, il nuovo kernel ha qalke bug da risolvere ma saranno risolti in breve tempo.

Cn l’uscita del kernel 2.6.39, la finestra x l’inclusione di novità x il kernel successivo è ora aperta. Dopo ke ogni kernel è rilasciato, c’è un periodo di tempo (2 settimane) dv un sacco di patch vengono introdotte x la prossima versione. In altre parole, qesto è il momento in cui nuove funzionalità, grandi correzioni e così via vengono messe nel kernel x gli sviluppatori sulle qali dovranno lavorare. Il resto del ciclo di sviluppo del kernel è testare e risolvere bug e regressioni ke si producono a causa delle patch ke vengono inserite. Qesta finestra di circa 14 giorni x il prossimo kernel (il 2.6.40) può essere più breve. Infatti, Linus Torvalds sarà presente al LinuxCon in Giappone e annuncia: “Se ho la sensazione ke ho inserito ‘abbastanza’, mi si potrebbe rendere più facile il lavoro e qindi anticipare di due giorni il rilascio agli sviluppatori ovvero prima del Memorial Day (ke x i non statunitense è il 30 maggio di qest’anno).” e la release 2.6.40 dovrebbe essere disponibile a fine luglio o inizio agosto.

Qeste nel dettaglio le novità del nuovo kernel:

Supporto x Cayman family AMD graphics chips (Radeon HD 6790 – 6970) – accelerazione 2D e 3D non disponibile;
Supporto compressione Z x il driver Nouveau;
Migliorato il supporto x i chips GMA500 Intel;
Supporto x next-get ipset;
Supporto x la serie Intel 2000 WLAN chips;
Implementata elaborazione asincrona x KVM page faults;
Forced Threaded Interrupt Handlers;
L’opzione Multiple Page-IO Submissions è usata di default x il filesystems EXT4 così da migliorare scalabilità e performance;
Aggiunta funzionalità Batched Discard x il filesystem Btrfs, x le informazioni sulla conservazione delle aree inutilizzate delle SDD;
New Pstore (platform-persistent storage) filesystem;
Extended LIO target implementation, x SPC-4 SCSI emulations;
Supporto x Intel “Panther Point” chipsets;
Miglioramento dell’interfaccia SCSI Logical Block Provisioning;
Supporto x USB 3.0 hubs;
Terratec DMX 6Fire USB driver;
Griffin FireWave surround sound system driver;
Technisat USB 2.0 DVB-S/S2 receiver driver;
Divio webcam driver;
SABI driver;
WMI driver for recent ASUS netbooks.

Maggiori informazioni e altri dettagli su questo rilascio sn disponibili in questa pagina in inglese o direttamente nel ChangeLog completo disponibile su kernel.org dv trovare anke i sorgenti di Linux 2.6.39.

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

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Nuovo kernel Linux 2.6.38

Posted by Alessandro su 22 marzo 2011


In poco + di 2 mesi (69 gg x l’esattezza) Linus Torvals ha rilasciato la nuova versione 2.6.38 del kernel Linux.

Tra le novità + interessati c’è la modifica, soprannominata wonder patch o sched_autogrup_enabled, poco più di duecento linee di codice (244 x l’esattezza) scritte da Mike Gallbraith, ke consente di migliorare di molto il comportamento dello scheduler dei processi x gli utenti desktop in alcune condizioni.

Qesta patch raggruppa tutti i processi ke hanno lo stesso session ID e consente qindi di ottimizzare l’assegnazione del tempo CPU ai vari tasks ke sono in attesa. Nei sistemi *nix tutti i processi sn dotati di un session ID e tutti i processi figli ovvero generati da esso sn dotati del medesimo ID a meno ke nn siano creare cm nuova sessione utilizzando la system call setsid(3).
Eseguendo “ps -eo session,pid,cmd | sort“ è possibile verificare le sessioni ke stanno attualmente girando sul ns PC. Ad esempio, ipotizziamo di avere fra i ns processi 6 tasks ke sn CPU-bound in cui 4 di qesti 6 appartengono alla medesima sessione, ovvero hanno lo stesso session ID, in una situazione cm segue, ognuno avrà un suo “time slice”:

[proc. 1 | proc. 2 | proc. 3 | proc. 4 | proc. 5 | proc. 6]

La nuova gestione riorganizzerà e raggrupperà i processi in automatico x session ID, ovvero x lo scheduler ci saranno ora 3 gruppi fra cui dividere il tempo complessivo del processore o “time slice” e nn + 6, e qello assegnato al primo gruppo sarà poi suddiviso fra i vari processi ke lo compongono ovvero ogni singolo processo cn lo stesso session ID avrà un tempo di esecuzione inferiore alla situazione precedente, in una situazione così risultante:

[proc. 1, 2, 3, 4 | proc. 5 | proc. 6 ]

tramite qesta patch il kernel riesce a raggruppare i processi relativi a ciascuna sessione aiutando il lavoro dello scheduler di sistema e riducendo sensibilmente il tempo di latenza massima (ke viene ridotta a circa 1/10) e anke drasticamente qello di latenza media (ke può arrivare ad essere ridotto fino a 1/60). Riducendo così tanto il tempo di latenza complessivo il sistema riesce a reagire in maniera molto + efficiente anke in situazioni di forte sovraccarico apparendo all’utente assai + prestante.

Un’altra modifica ke farà felici tutti gli utenti del nuovo kernel è relativa al VFS, Virtual File System, ke si pone a metà strada tra le applicazioni e il codice del file system. Grazie ad una ristrutturazione del codice ed alla nuova dcache ora le operazioni sul file system saranno molto + rapide, soprattutto ogni volta ke c’è una chiamata a stat(). L’aumento maggiore delle prestazioni si avrà nel caso di workload multithread ma anke nel caso single thread si potranno notare dei miglioramenti cm ad esempio del classico comando Cerca.

Btrfs ora guadagna il supporto alla compressione on-the-fly utilizzando l’algoritmo LZO anziché zlib e la possibilità di generare snapshot read-only.

Altra novità di rilievo l’arrivo nel kernel di B.A.T.M.A.N. “Better Approach To Mobile Adhoc Networking”. Si tratta di un protocollo di routing x reti mesh multi-hop ad-hoc. In pratica si potranno creare delle reti senza la necessità di alcuna infrastruttura gerarkica, dove i nodi partecipanti inoltreranno i pakketti ricevuti dagli altri peer e le politike di routing saranno automatizzate in base alla connettività disponibile. Un sistema ke si presta x essere utilizzato in condizioni di disastri ambientali, conflitti militari e censura della rete. Problemi ke oggi sono + ke mai all’ordine del giorno.

Aggiunto anke il supporto alle nuove CPU APU della piattaforma AMD Fusion e introdotto e/o migliorato il supporto ai chipset Wireless LAN di Atheros, Broadcom, Intel, Ralink e Realtek.

Maggiori informazioni e altri dettagli su questo rilascio sn disponibili in questa pagina in inglese o direttamente nel ChangeLog completo disponibile su kernel.org dv trovare anke i sorgenti di Linux 2.6.38.

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

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Nuovo kernel Linux 2.6.37

Posted by Alessandro su 11 gennaio 2011


Il 5 Gennaio 2011, circa 11 settimane dopo la precedente, Linus Torvalds ha annunciato ufficialmente il rilascio dell’ultima versione del Kernel GNU/Linux 2.6.37.

Il manutentore del kernel, Linus Torvalds, ha annunciato il rilascio di quest’ultima versione, 2.6.37, sulla mailing list del kernel Linux Martedì 4 Gennaio. Qesto rilascio arriva un pò più di due mesi dopo la versione 2.6.36, rilasciato alla fine di ottobre. Circa 1,14 milioni di linee di codice sono state aggiunte.

L’ultima versione del kernel del sistema operativo Linux offre una serie di miglioramenti ke dovrebbero accelerare le operazioni nei sistemi SMP (symmetric multiprocessing). Tra i miglioramenti c’è un adeguamento del modo in cui il kernel supporta i file system ext4 e XFS, ke li rende + adatti x compiti SMP. Il software include anke una serie di dispositivi di routing e di gestione delle ottimizzazioni ke i manager dei sistemi SMP dovrebbe accogliere con favore.

I miglioramenti Ext4

Per qanto riguarda il file system ext4, il file system nn utilizzerà più un ‘buffer  layer’ di comunicazione. Nella lista dei cambiamenti (changelog) è scritto ke “Il ‘buffer layer’ ha un sacco di problemi di scalabilità e di prestazioni in sistemi SMP ke vengono risolti in questa versione”.
In una serie di test, utilizzando un sistema a 48-core collegato ad un array di unità di storage SAS a 24 diski, il nuovo ext4 è stato in grado di velocizzare 192 thread simultanei FFSB (Flexible File System Benchmark) del  300% riducendo il carico sulla CPU di un fattore tre o quattro.
Attraverso una serie di miglioramenti, il supporto del kernel al file system XFS è stato semplificato assai bene. Nel solito changelog in un test su una macchina SMP a 8 vie, utilizzando il benchmark fs_mark con 50 milioni di files, la performance è stata migliorata del 15%. Inoltre ora cancella i files nella metà del tempo precedentemente richiesto.

Big Kernel Lock

Il nuovo kernel inoltre rimuove almeno una tecnologia obsoleta x il SMP, il Big Kernel Lock (BKL). Introdotto nella versione 2.0 del kernel, il blocco è stato messo in atto x migliorare la scalabilità SMP come un modo x controllare le operazioni simultanee, il blocco impedisce a più di un thread di essere eseguido in ‘kernel space’. In pratica x eseguirne uno solo alla volta. Nei grandi sistemi, però, il BKL può rallentare le prestazioni. Gli sviluppatori hanno qindi aperto la strada a più tecnike a grana + fine di bloccaggio ke eliminano la necessità di eseguire il BKL. Tutti qesti miglioramenti dovrebbero aiutare a velocizzare le prestazioni di Linux su sistemi SMP, sistemi ke legano insieme + processori in un unica memoria condivisa e sono gestiti da un unico sistema operativo.
Anche se tradizionalmente è utilizzata x l’esecuzione di applicazioni di grandi dimensioni cm gli ERP (enterprise resource planning) e altri pacchetti software x le imprese, l’architettura SMP è oggi ormai presente anke sui servers e desktopo (PC e notebook casalinghi) basati su processori dual-core o quad-core.

Tra le molte altre nuove funzionalità nel kernel ci sono la capacità di regolare meglio i processi di input/ouput, una migliore gestione energetica e gli aggiornamenti allo ‘scheduler’ della CPU.
Qesta è anke la prima versione del kernel ke può fungere da host nativo x le makkine virtuali basate su Xen, anke se resta ancora molta strada da fare x sviluppare i drivers x l’accesso ‘client-side’.
Molti saranno felici dell’ingresso dei driver di Broadcom: i pacchetti opzionali (e proprietari) di Ubuntu e altre distribuzioni nn serviranno +. Affinkè ciò sia possibile, xò, bisognerà attendere Natty Narwhal e/o installarne la Alpha 2. Gli utenti di Radeon HD devono attendere il previsto aggiornamento di Aprile, se sono in uso i drivers Catalyst, xkè gli ultimi drivers di AMD/ATI nn sono ancora compatibili con Linux 2.6.37.
Il nuovo kernel implementa il supporto ai chipset grafico Polusbo GMA500 di Intel.
Di rilievo il caching x i file system di tipo Btrfs, un’opzione assente dai moduli presenti fino a Linux 2.6.36.
Cambia anke l’algoritmo dedicato alla compressione x lo standby, introdotto x l’immagine del kernel, e l’initrd da Linux 2.6.34, LZO è stato eletto come nuovo metodo di default.

Le versioni finali di openSUSE 11.3, Ubuntu 11.04 e Fedora 15 adotteranno con molta probabilità Linux 2.6.37.

Maggiori informazioni e altri dettagli su questo rilascio sn disponibili in questa pagina in inglese.
I sorgenti di Linux 2.6.37 sn scaricabili dal solito kernel.org.

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

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Nuovo kernel Linux 2.6.36

Posted by Alessandro su 26 ottobre 2010


Il 20 Ottobre 2010, dopo 7 giorni di ritardo, Linus Torvalds ha annunciato ufficialmente il rilascio dell’ultima versione del Kernel GNU/Linux 2.6.36.

La versione 2.6.36 introduce diverse novità, anke se in realtà sn poke qelle ke interesseranno gli utenti desktop, e corregge ovviamente un bel po’ di bug.

Coloro ke avessero installato l’ultima RC è bene ke l’aggiornassero, xké VSR Security Advisories ha dimostrato la persistenza del bug x ottenere i privilegi di root dalla versione 2.6.30 alla versione 2.6.36-rc8. Dan Rosemberg ha pubblicato un esempio di exploit x ki intendesse verificarlo di persona (disponibile x il download dai server di VSR).

Le diverse modifike apportate al nuovo kernel, migliorano sensibilmente le prestazioni e la funzionalità dei driver x i chip grafici nei + recenti processori Intel mobile.

Nuovo supporto x l’underscan e HyperZ, offerto dal driver Radeon e tra le novità di spicco di qesto rilascio, troviamo il supporto all’architettura TILE64, alla gestione energetica intelligente Intel, l’integrazione del kernel debugger cn KMS di Intel, il sistema di sicurezza AppArmor, il nuovo sistema di notifiche Fanotify ke dovrebbe permettere una gestione ottimale degli eventi legati alle operazioni sui file e altro ancora.
Cmq Fanotify, ke arriverà a sostituire gli attuali sistemi di notifica dnotify e inotify, in qesta release ha le syscall disabilitate di default xké gli sviluppatori stanno ancora discutendo sulla sua effettiva integrazione. La modifica al servizio di file notification rikiederà xciò del tempo.

Inoltre, dopo AFS e NFS, FS-Cache supporta ora CIFS ossia il protocollo di comunicazione SMB aggiornato x Windows Server.

Ulteriori aggiornamenti riguardano i driver, le VM e i file system.

Maggiori informazioni e altri dettagli su questo rilascio sn disponibili in questa pagina.
I sorgenti di Linux 2.6.36 sn scaricabili dal solito kernel.org.
Qst l’annuncio ufficiale.

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

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Nuovo kernel Linux 2.6.35

Posted by Alessandro su 4 agosto 2010


Linus Torvalds il 1 Agosto 2010 ha rilasciato il kernel Linux 2.6.35, aggiungendo miglioramenti al supporto multicore, alla scalabilità della rete, alla gestione della memoria, alla gestione dell’alimentazione, al file-system di I/O btrfs e altri miglioramenti.

Come notato + di una settimana fa, con il rilascio della RC6 del kernel Linux 2.6.35, nonostante + di 8.000 cambiamenti nn è qesto il più drammatico nuovo kernel di sempre. Eppure, il dramma è negli okkii di ki guarda, e, dicono, se uno è coinvolto in uno di qst progetti cm la grafica AMD, i processori multicore o il file-system btrfs, Linux 2.6.35 può essere davvero una grande novità.

Qello ke segue è un breve riassunto delle principali nuove caratteristike:

# miglioramenti nella scalabilità della rete cn nuovi meccanismi di governo x ricevere pacchetti e x ricevere il flusso aggiunti al sottosistema di networking, basato su Google’s Receive Packet Steering (RPS) e Receive Flow Steering (RFS)

# Codice di rete e ottimizzazioni “turbo-mode” x i processori multicore

# Miglioramenti alla deframmentazione della memoria di lavoro cn una patch x la compattazione della memoria, migliorando il supporto x le allocazioni di memoria di grandi dimensioni

# Rafforzato il “Cpuidle” con l’individuazione di un modello basato sulla storia recente del sistema di inattività-attività.

# Aggiunte al supporto di base all’I/O del file-system btrfs, oltre a correggere un problema nella capacità di raggiungere lo spazio di archiviazione

# Supporto x i meccanismi di risparmio energetico del chip AMD Radeon

# Improvements to H.264, VC1, and ‘perf’ video acceleration in Intel G45+ processors accelerazione video perf Miglioramenti a H.264, VC1 e all’accelerazione video ‘perf’ x i processori Intel G45+

# Il supporto x il futuro chip grafico Intel Cougarpoint

# Nuova modalità sperimentali x il “journal mode” di XFS

# Nuova interfaccia utente x KDB basata su KGDB

# Supporto del Protocollo di Tunneling versione 3 (RFC 3931)

# Supporto x + tabelle di routing multicast

# Supporto al protocollo CAIF (ST-Ericsson)

# Supporto all’interfaccia di errore del sistema ACPI

# Interfaccia al Tracing x l’hypervisor KVM

Da ossblog.it alcuni dettagli:

Una delle novità più interessanti è la possibilità di distribuire in maniera trasparente la gestione del traffico di rete su tutte i processori presenti con miglioramenti notevoli per le prestazioni. Btrfs ora supporta la modalità Direct I/O e Xfs potrà sfruttare il delayed logging, una funzionalità sperimentale che consente di accorpare alcune transizione asincrone in memoria con vantaggi per chi ha workload con molte operazioni su metadati.

Kgdb, un debugger a livello kernel, è presente dal rilascio del 2.6.26, ma ora si è aggiunto il nuovo Kdb. Un kernel debugger che può girare sulla macchina locale senza la necessità di lavorare da remoto.

Per le macchine sempre accese potrà essere interessante la nuova funzionalità per la compattazione della memoria che consente di riorganizzare le pagine in memoria per ridurne la frammentazione. Attivabile a piacere consiste in due scanner, il primo indicizza le pagine da spostare, mentre il secondo lo spazio libero.

E altri dettagli si possono leggere su oneopensource.it:

Anzitutto, in quanto a benchmark, secondo phoromatic.com (Linux Kernel Performance Tracker), la stable release del kernel pone rimedio alla regressione riscontrata nelle iniziali versioni del 2.6.35 dal puntuale Phoronix.

Sul fronte filesystem (ultimamente sempre in fermento), annoveriamo il supporto per la tecnica direct I/O per Btrfsjournaling per XFS che consiste nel poter bypassare la cache del filesystem per programmi che vogliano gestire tale cache internamente) e l’introduzione di una tecnica sperimentale di journaling per XFS.

Importanti modifiche risultano essere l’aggiunta di un sistema di suddivisione trasparente del traffico di rete sulle CPU presenti nel sistema e il supporto a tabelle multiple di route multicast.

I miglioramenti nel sottosistema grafico vedono, invece, il supporto al power management per i chip AMD Radeon (Radeon KMS driver) e il supporto ad H.264 per i nuovi Intel GMA.

Miglioramento anche per la gestione della memoria (memory compaction), che si pone come obiettivo la riduzione della frammentazione della stessa.

Infine altri dettagli da PuntoInformatico.it:

Il networking in particolare riserva una delle novità più interessanti di Linux 2.6.35: l’ultima revisione del kernel del Pinguino implementa le tecnologie Receive Packet Steering (RPS) eReceive Flow Steering (RFS) di Google, entrambe pensate per incrementare le transazioni-per-secondo (tps) e il volume di traffico di rete sui sistemi multi-core.
RPS serve a distribuire i pacchetti di rete in arrivo su tutte le CPU (e i core) disponibili sulla macchina, mentre RFS si incarica di calcolare quale CPU/core sia più adatto a processare i suddetti pacchetti di dati. I risultati delle due nuove tecnologie si misurerebbero in un incremento di tps da 104mila a 303mila sfruttando il doppio della potenza del processore (61% contro il 30% senza RPS/RFS).

Linux è arrivato a una nuova release ma lo sviluppo sul kernel naturalmente non si ferma, anzi: nell’annunciare il nuovo Linux, Torvalds coglie l’occasione per avvertire tutti coloro che contribuiscono al codice del kernel di fare attenzione a quel che sottopongono ai mantainer del progetto per la prossima versione del Pinguino e di non trasformare Linux-next in un codice instabile difficile da gestire.

Instabilità a parte, il prossimo Linux dovrebbe portare in dote la funzionalità AppArmor, grazie alla quale gli admin avranno la possibilità di stabilire criteri di accesso stringenti per ogni software Linux, mitigare i danni in caso di exploit di vulnerabilità e rafforzare la sicurezza dell’intero sistema. AppArmor non è sin qui riuscita ad approdare nel kernel ufficiale, ma dopo oltre quattro anni la funzionalità potrebbe divenire parte integrante di Linux grazie al mantainerdel sottosistema di sicurezza James Morris.”

Il rilascio dell’attuale kernel 2.6.35 segue il rilascio del kernel 2.6.34 di Maggio 2010.
Il prossimo anno, il kernel Linux celebrerà il suo 20° anniversario, a seguire dopo altri 2 anni ad un simile traguardo arriverà la prima distro GNU/Linux Slackware.

L’annuncio del kernel Linux 2.6.35 di Linus Torvalds può essere trovata qi e tutti i dettagli della nuova versione possono essere letti su kernelnewbies. Il nuovo kernel può essere scaricato cm sempre dal sito kernel.org.

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione quindi verificare con attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se non si è sicuri.

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Nuovo kernel Linux 2.6.34

Posted by Alessandro su 18 maggio 2010


E’ disponibile il nuovo kernel Linux 2.6.34, leggiamo le novità da OssBlog.it:

Domenica sera Linus Torvalds ha dato l’annuncio del rilascio di Linux 2.6.34 che arriva a 3 mesi di distanza dalla precedente release stabile del kernel. Rispetto ad altre versioni non ci sono novità eclatanti da segnalare, ma un’attenzione particolare andrebbe rivolta ai driver per le schede video in commercio: da sottolineare il supporto sperimentale a Radeon R800/Evergreen e lo switch tra schede multiple sui laptop.

Quest’ultima feature è utile anche per alcuni modelli desktop, ad esempio gli Acer Aspire, che “montano” due schede video per il supporto HDMI e l’audio (principalmente con Radeon HD e Azalia/Intel HDA) — benché notoriamente si tratti di una soluzione embedded per sistemi portatili. Sempre riguardo ai driver video è ora possibile generare dinamicamente i firmware per GPU nVidia di tipo nV50 con Nouveau.

I chipset Radeon costituiscono forse i device più interessati dall’aggiornamento grazie al supporto audio per R700PowerPlay di ATI introdotto con Linux 2.6.33. È curioso accennare al fatto che l’ultimo kernel è compatibile con il core Sandybridge di Intel che sarà rilasciato soltanto il prossimo anno. che avevamo già annunciato e un sensibile miglioramento – e ampliamento dei modelli supportati – del

Ovviamente le novità non riguardano soltanto i driver per schede grafiche (sebbene le modifiche più evidenti coinvolgano soprattutto il settore video): Linux 2.6.34 aggiunge anche il supporto al filesystem Ceph – tuttora sperimentale, è un filesystem distribuito per la gestione di volumi quantificabili in petabyte – e a LogFS, che si prefigge l’ambizione di sostituire JFFS2 su partizioni di ampissime dimensioni.

Sempre a livello di filesystem, Btrfs ha ricevuto il supporto per la compressione LZMA su SquashFS che consentirà la sua inclusione su LiveCD e altre immagini autorun: una novità di rilievo in attesa che non sia più considerato sperimentale con Linux 2.6.35 di là da venire — nei piani di Ubuntu 10.10 per l’inclusione di Btrfs almeno come opzionale dall’autunno.

Una lunga serie di miglioramenti riguarda i driver per le schede di rete, in particolare riguardo alle ethernet da 10Gbit e VirtIO per KVM, e la gestione dell’alimentazione per laptop e netbook con nuovi staging driver per i modelli proprietari più diffusi: aggiunti anche altri driver di input per touch, ecc. oltre alla “sincronizzazione” coi componenti di ALSA 1.0.22.1.

E x completare da OneOpenSource.it:

“… Oltre ai già discussi Ceph e LogFS filesystem, Linux 2.6.34 introduce miglioramenti sul fronte della virtualizzazione grazie a vhost-net, un backend virtio-net che riduce di circa cinque volte la latenza e incrementa la banda utilizzabile (portandola agli stessi livelli di quella nativa).

Sul fronte di Btrfs si segnalano invece miglioramenti alla gestione degli snapshot, funzionalità sempre più importante nell’ottica dell’integrazione con i package manager delle distribuzioni.

Tra le altre novità “umanamente comprensibili” segnaliamo anche il supporto al GPU switching e l’introduzione di un supporto sperimentale alla gestione del risparmio energetico delle schede ATI/AMD r500 (supporto che verrà completato con la versione 2.6.35 di Linux).

Informazioni più dettagliate sono disponibili su Kernel Newbies; gli intrepidi che invece volessero compilare Linux 2.6.34 dovranno puntare il loro browser verso kernel.org.

Un articolo in inglese dettagliato e completo su LinuxPlanet.com.

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione quindi verificare con attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se non si è sicuri.

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Uscito il nuovo kernel Linux 2.6.33

Posted by Alessandro su 25 febbraio 2010


Ieri, dopo due mesi e mezzo il rilascio di Linux 2.6.32, Linus Torvalds ha rilasciato la versione 2.6.33 del kernel Linux. Tra i progressi + importanti a lungo termine è probabilmente l’inclusione nel driver open source Nouveau x la grafica delle schede video GeForce di NVIDIA. Gli sviluppatori del kernel lo hanno incluso sotto la spinta di Linus Torvalds. Il driver Nouveau non è ancora in grado di offrire alcun supporto al 3D e x ora è stato classificato come un driver immaturo di transizione ke xò già offre molte + funzioni del driver open source presente in X.org, a sua volta presente nella maggior parte delle distribuzioni Linux, ke attualmente lo usano cm configuratore x chip grafici NVIDIA. Attualmente Nouveau consente di sfruttare il kernel mode setting (KMS), il suspend/resume, Dual Head (RandR 1.2)e operazioni 2D (EXA, Xrender, Xv video).

Tuttavia, il driver grafico è solo uno delle oltre diecimila novità tra grandi e piccole presenti nel nuovo kernel Linux 2.6.33. Ad esempio, il kernel di Linux è ora in grado di gestire il comando “ATA Trim”, ke migliora le prestazioni e la durata di vita dei dischi a stato solido o  SSD.  Un’altra novità è il DRBD (Distributed Replicated Block Device) soluzione di replica ke è utilizzata principalmente in ambienti ad alta capacità di gestione dati e può essere approssimativamente descritta come un RAID1 “sulla LAN”. Parlando di RAID: ora, fare RAID software gestiti tramite mdadm + resistenti ai crash, sarà + facile, ma sarano anke + lenti.

Gli sviluppatori hanno fatto ulteriori ed estese modifiche alla soluzione di virtualizzazione KVM e all’infrastruttura d’intorno a ftrace.  La nuova versione del kernel viene inoltre fornita con numerosi nuovi e migliorati driver, tra i qali diversi driver x “VMWare hypervisor“, x la memorizzazione e chip Wi-Fi di vari produttori. Il sistema “ramzswap” precedentemente noto come “compcache” è stato messo in prova.  Ramzswap comprime i dati su un dispositivo virtuale di swap e lo memorizza nella memoria di lavoro, ke è + efficiente. Altra interessante novità è l’implementazione della chiamata di sistema recvmmsg() ke consente di ricevere, con una singola operazione, molti messaggi ke, altrimenti, sarebbero ottenuti attraverso molte invocazioni alla syscall recvmsg().

Anke i videogiocatori saranno contenti di sapere ke in Linux 2.6.33 è stato effettuato un merge del codice sviluppato dal progetto Game Cube Linux, ke consente al pinguino di girare su Game Cube ma anck sulla Wii. Si aprono scenari interessanti ed è molto probabile ke a breve vedremo delle derivate delle principali distribuzioni equipaggiate con il nuovo kernel pronte a girare senza problemi sulle console Nintendo. Una Ubuntu-Wii Edition è dietro l’angolo.

Va detto xò ke, al momento, il merge nei sorgenti del kernel ha visto esclusi moltissimi driver essenziali al funzionamento sulle console. Il supporto è x ora garantito solo x la Wii SDHCI, cioè la SD card, e x il WiFi.

Infine il TCP Cookie Transaction (TCPCT) ke si pone l’obiettivo di eliminare gli attacchi di tipo DOS (denial-of-service) a causa dell’esaurimento delle risorse del server a seguito di un SYN flood (eccesso di rikieste). E’ stato risolto facendo in modo ke il server alloki le risorse necessarie solo dopo il completamento dell’handshake a tre fasi (x un approfondimento).

Anke gli utenti GNU/Linux ke di solito non hanno nulla a ke fare con il kernel della loro distribuzione saranno prima o poi a beneficiare di tali miglioramenti, cosiccome il futuro delle distribuzioni Linux ke sarà basato sul Kernel Linux 2.6.33 o di un suo successore, garantendo così l’ampia disponibilità dei miglioramenti integrati dagli sviluppatori del kernel in queste ultime settimane.

Una accurata e completa disamina di tutte le novità introdotte dal nuovo kernel le potete leggere in inglese qui.

A seguire una tabella di riepilogo delle ultime uscite.

Linux version Nr. di files1 Righe sorgenti2 (senza documentazione) Giorni
Nr. di commits3
Cambiamenti4
2.6.26 24270 9411724

(8535933)

88 9941 8676 files changed
595393 insertions(+)
416143 deletions(-)
2.6.27 24354 9709868

(8690888)

88 10628 15127 files changed
1131171 insertions(+)
912939 deletions(-)
2.6.28 25255 10195507

(9128690)

76 9048 11090 files changed
975689 insertions(+)
490047 deletions(-)
2.6.29 26668 11010647

(9871260)

89 11718 10933 files changed
1347290 insertions(+)
532055 deletions(-)
2.6.30 27879 11637173

(10419567)

78 11989 10259 files changed
1086737 insertions(+)
460298 deletions(-)
2.6.31 29111 12046317

(10778469)

92 10883 8938 files changed
914135 insertions(+)
504980 deletions(-)
2.6.32 30485 12606910

(11242136)

84 10998 10315 files changed
1092987 insertions(+)
530428 deletions(-)
2.6.335 31565 12990041

(11564768)

83 10871 9673 files changed
859458 insertions(+)
479452 deletions(-)
¹ find . -type f -not -regex ‘\./\.git/.*’ | wc -l
² find . -type f -not -regex ‘\./\.git.*’ | xargs cat | wc -l (find . -name *.[hcS] -not -regex ‘\./\.git.*’ | xargs cat | wc -l)
³ git-log –no-merges –pretty=oneline v2.6.(x-1)..v2.6.(x) | wc -l
⁴ git diff –shortstat v2.6.(x-1)..v2.6.(x)
⁵ Al 24 Feb 20:30:00 CET 2010

Il sito di riferimento x il kernel Linux è solo in inglese: http://www.kernel.org/.

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