Laser Office s.a.s di Magnaterra Alessandro & C.

Nuovo kernel Linux 3.1.2

Posted by Alessandro su 25 novembre 2011


Dal 21 Novembre 2011, è  disponibile la nuova versione stabile del Kernel Linux, la 3.1.2

In precedenza si è verificata una strana anomalia sul sito kernel.org rappresentata dalla uffcializzazione del kernel 3.1 ma nn dato cm ultimo kernel stabile ke restava il 3.0.8. Ad oggi invece si presenta una situazione + ragionevole dv effettivamente il kernel 3.1.2 è dato cm ultimo ed anke cm ultimo stabile.

Qesta nuova versione nn presenta nuove ed importanti caratteristike, in particolare migliora il supporto al driver iSCSI, ai componenti Ivy Bridge, Cedrar Tail e il supporto alle schede grafiche di ultima generazione, inoltre porta cn se alcune correzioni. In particolare è stato corretto il problema audio cn il Dell Vostro 3500. Miglioramenti arrivano anke x il driver grafico Nouveau specifico x le skede nVidia. CN qesto aggiornamento si ottiene un piccolo miglioramento nelle performance sopratutto su PC dotati di processori Sandy Bridge.

Le principali novità della versione dei Kernel 3.1 sn:

  • · New architecture: OpenRISC;
  • · Dynamic writeback throttling;
  • · Filesystem barriers enabled by default in EXT3;
  • · Support for Near-Field Communication;
  • · Slab allocator speedups;
  • · VFS Scalability improvements;
  • · New iSCSI implementation;
  • · New cpupowerutils utility;
  • · Software RAID: Bad block management;
  • · Personality to report 2.6.x version numbers;
  • · Wii Controller support;
  • · Lots of new drivers;
  • · Many bugfixes and improvements

Altre novità contenute in qesta release si possono leggere in inglese su questa pagina.

La consueta lista dei “changelog” al link http://www.kernel.org/pub/linux/kernel/v3.0/ChangeLog-3.1.2

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

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Aggiornamento x Debian GNU/Linux Squeeze a 6.0.3

Posted by Alessandro su 12 ottobre 2011


Qsto l’annuncio direttamente dal sito del Team Debian del 25 Giugno 2011:

http://www.debian.org/News/2011/20111008.html

Coloro ke volessero installare ex-novo la distribuzione possono trovare gli aggiornamenti già inseriti nelle immagini ISO relative a CD e DVD pronte al download a qesto indirizzo mentre ki invece ha già installata  Debian stabile 6.0 “Squeeze” e ha eseguito regolarmente gli upgrade, si ritroverà cn la nuova release già pronta e allineata. Potete verificarlo digitando qesto comando da terminale:  cat /etc/debian_version.
Il progetto Debian è stato fondato nel 1993 da Ian Murdock x essere un progetto comunitario realmente libero. Da allora, il progetto è cresciuto fino a diventare uno dei più vasti e influenti nell’ambito open source. Oltre tremila volontari da tutto il mondo lavorano insieme x creare e mantenere il software Debian. Tradotto in + di 65 lingue, e in grado di supportare un’enorme varietà di tipologie di computer, Debian si autodefinisce il sistema operativo universale.
CM sempre sn disponibili presso di noi i CD/DVD della distribuzione aggiornata x le versioni i386, amd64 e sorgenti e potete rikiederli  sul ns Modulo Ordine online.

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Nuovo kernel Linux 3.0

Posted by Alessandro su 27 luglio 2011


Il 22 Luglio 2011 Linus Torvalds ha rilasciato la nuova versione stabile del kernel Linux 3.0.

Il kernel Linux vede la luce nell’agosto 1991 grazie al giovane studente finlandese Linus Torvalds ke, appassionato di programmazione, era insoddisfatto del sistema operativo Minix (sistema operativo unix-like destinato alla didattica, scritto da Andrew Tanenbaum, professore ordinario di Sistemi di rete all’università di Amsterdam) e ad oggi, anno 2011, Torvalds, ke continua ancora a dirigere lo sviluppo del kernel, ha deciso ke dopo 20 anni era giusto festeggiarne il successo cn il salto del numero di versione, passando dalla versione 2.6.39 alla 3.0.

La transizione al ‘terzo decennio‘ del kernel Linux vede numerosi cambiamenti al filesystem Btrfs e ora il kernel include tutti i componenti principali necessari x ospitare sistemi guest cn Xen e include molti nuovi drivers.

Linus Torvalds e i suoi collaboratori hanno impiegato solo 2 mesi x completare l’ultimo kernel. Il cambiamento + evidente è tuttavia cosmetico piuttosto ke tecnico. Qesto nuovo kernel nn è stato preso come spunto x  inserire grandi cambiamenti ed è in realtà un incremento di versione perfettamente normale, se si fosse seguito il modello impostato x la serie 2.6.

Le nuove funzionalità in Linux 3.0 includono l’aggiunta di un backend di stoccaggio x Xen, il ke significa ke il kernel ora contiene tutti i componenti principali necessari x l’esecuzione come “DomO” ovvero la fusione del supporto a Xen apparsa allettante circa 6 anni fa, ma c’è voluto tutto qesto tempo affinkè si trasformasse in realtà consolidata. Ci sn stati anke una serie di modifiche al file system Btrfs e ai driver grafici. Gli sviluppatori del kernel hanno cm sempre anke aggiunto alcuni nuovi drivers e hanno migliorato molti drivers esistenti.

Molti di qesti miglioramenti nn influiscono solo sui servers ma anke su notebook e PC desktop. Le varie distribuzioni GNU/Linux porteranno i miglioramenti alla maggior parte dei loro sistemi Linux nel breve o medio termine.

Incrementare il numero principale di versione e l’introduzione di un sistema completamente nuovo di numerazione sn state entrambe discusse in passato, ma il passaggio alla 3.0, è venuto un po ‘di punto in bianco. L’anno scorso è sembrato ke gli sviluppatori del kernel volessero raggiungere almeno la versione 2.6.42 prima di passare alla 3.0. Nella seconda metà di maggio di qst’anno invece, una settimana dopo il rilascio di Linux 2.6.39, Torvalds ha inaspettatamente ventilato l’idea di passare alla versione 2.8, perché “the numbers are getting too big” (i numeri stanno diventando troppo grandi). La discussione ke ne seguì sulla lkml (linux kernel maillist)  ha rapidamente lanciato l’idea di passare alla 3.0. Il ‘3’ è una strizzatina d’occhio al mondo Linux ke sta entrando nel suo 3° decennio di diffusione e cm celebrazione del suo 20° compleanno a brevissimo (Agosto 2011).

La decisione di rendere effettiva la transizione e ridurre il numero di versione a 2 cifre, anziché 3, è stata presa da Torvalds poki giorni dopo il rilascio della nuova versione pre-release del kernel. Sembra ke abbia preso la decisione da solo, cm gli permette di fare la sua posizione di “maschio alfa” dello sviluppo di Linux. Nella e-mail di rilascio della versione Linux 3.0-rc1, Torvalds ha tenuto a kiarire ke in realtà doveva essere solo un nuovo sistema di numerazione e ke nn contiene alcuna modifica sostanziale. In precedenza aveva respinto le rikieste di utilizzare il cambio del numero di versione cm un’opportunità x affossare vekkie eredità come i supporti ai bus MCA, EISA e ISA.

Il nuovo sistema di numerazione, tuttavia, ha una certa importanza x gli utenti, dato ke scombina un certo numero di applicazioni, compresi i programmi correlati al numero di versione come ad esempio cryptsetup, device-mapper, LVM2, mdadm, module-init-tools e procps. Onde evitare problemi, qeste applicazioni devono essere aggiornate durante l’aggiornamento al kernel 3.0 e successivi. Alcuni di qesti programmi lavorano solo cn i kernel + recenti, qando il numero di versione inizia cn 2.6, altri danno x scontato ke il numero di versione contiene 3 gruppi di cifre. Torvalds nn si è trattenuto dal criticare qesto approccio. Qindi x ovviare almeno in parte alle problematike di qesto problema, Linux 3.0 si identificherà a 3 cifre cm 3.0.0, ed in effetti è probabile ke la prossima versione aggiungerà un ulteriore ‘.0’ ovvero 3.0.0.0. Prima o poi, tuttavia, qesto sarà eliminato. La proxima versione del kernel dopo la 3.0 sarà la versione 3.1 e la terza cifra andrà a sostituire la quarta nella designazione stabile e a lungo termine del kernel.

Vediamo ora le aree dv sn stati apportati i miglioramenti + consistenti:

Xen

Tra le novità gli sviluppatori hanno integrato nel Linux 3.0 il “storage backend” x Xen. Ciò significa ke il kernel ha finalmente acqisito tutti i componenti essenziali x l’hosting di sistemi operativi ospiti cm DomO cn l’hypervisor Xen. Tuttavia, il codice ke è stato integrato nel kernel, è una versione sostanzialmente tagliata verso il basso e rivista del codice ke è attualmente utilizzato in prodotti commerciali come ad esempio lo XenServer di Citrix. Qindi, la versione del kernel 3.0 cn Xen hypervisor, ad esempio, nn offre la possibilità di collegare i dispositivi USB ai sistemi ospiti, e neanke “Suspend-to-RAM” funziona.

Grafica

Il driver DRM/KMS Radeon supporta ora il core grafico dei processori Llano, ke sn stati recentemente lanciati da AMD x notebook e PC desktop. Onde evitare problemi cm skermate bianke, l’uscita audio tramite HDMI è stata temporaneamente disabilitata x default nel driver ma può essere riattivata tramite il parametro del kernel radeon.audio = 1. Inoltre, un cambiamento nell’help del driver DRM/KMS Radeon kiarisce ora ke supporta tutto l’hardware Radeon.

Il driver i915-DRM/KMS in Linux 3.0 – x chip Intel nei processori grafici e chipset per notebook e PC desktop – cm riferito già, controlla il core grafico dei processori Ivy Bridge, ke Intel probabilmente nn lanciare fino all’inizio del proximo anno. Il driver DRM/KMS Nouveau è stato cambiato x porre le basi al supporto di varie tecnike coinvolte nel passaggio tra processore/chipset grafico GeForce e chip grafici; NVIDIA lo kiama “Optimus”, nei notebook più recenti.

Networking

Il codice netfilter ora include un “Berkeley Packet Filter Just-in-time Compiler” x i sistemi x86-64. Esso genera codice assembler in rumtime ke svolge alcuni dei compiti del “network packet filtering” previsti dallo sniffer in strumenti cm tcpdump. Disabilitato x default, il compilatore JIT può essere attivata scrivendo “1” nel file /proc/sys/net/core/bpf_jit_enable, effettuando una verifica cn una versione precedente del compilatore, il suo sviluppatore è riuscito a misurare un risparmio di 50 nanosecondi x pakketto.

Lo stack del kernel Wi-Fi offrirà un supporto “di base” x la configurazione del Wake su Wireless LAN (WoWLAN). Un’altra novità è il driver rtl8192se x la scheda RTL8191SE Realtek PCIe e x il chip RTL8192SE Wi-Fi. Da Linux 3.0, il driver del kernel ke gli sviluppatori hanno creato x il chip Wi-Fi Ralink nell’ambito del progetto rt2x00, offrirà il supporto sperimentale x la serie RT5370 USB Wi-Fi. Il driver x la famiglia RT53xx continua ad essere classificato cm sperimentale, ma ora dice di supportare pienamente qesti chip Wi-Fi PCI e di lavorare meglio. La situazione è simile cn i driver x la serie RT33xx PCI e i chip USB, ke nn hanno lo status di “sperimentale”. I driver x i chip Ralink sn maturati abbastanza x gli sviluppatori del kernel tanto da eliminare i driver rt2860sta e rt2870sta ke erano stati sviluppati da Ralink stessa.

Filesystem

Un gran numero di modifike sn state apportate al filesystem Btrfs ancora in fase sperimentale. Tra qeste c’è la nuova concezione “Delayed Inode Items Operation”, ke migliora le prestazioni di circa il 15% qando si creano nuovi file e di circa il 20% qando si cancellano. Un’altra aggiunta è lo “scrub support”, ke consente agli utenti di dire al kernel di leggere tutti i dati dal supporto di memorizzazione e controllarne tutti i checksum x assicurare l’integrità dei dati.

Ext4 supporta ora la funzione “punch hole” ke è accessibile tramite “fallocate” e permette ai programmi di informare il filesystem di aree file ke nn contengono alcun dato. Qesta caratteristica può fare la differenza x i programmi di virtualizzazione, in qanto permette al file system di deallocare aree di memoria in disuso sparse su file di immagini su disco rigido. Il filesystem XFS ora supporta “online discard”, ke permette ai supporti di archiviazione di essere informati sulle aree di memoria di nuova deallocazione direttamente durante l’eliminazione del file. Qesto è interessante x gli SSD e le soluzioni di storage di rete.

Driver

  • Gli hacker del kernel hanno fatto una grande variazione nell’area di memorizzazione: il driver ISCI x il controller SAS del chipset Intel C600 x server e workstation, ke sarà rilasciato nei proximi mesi.
  • Il driver XHCI x USB 3.0 supporta ora la funzione “EHCI/XHCI Port switching” x chipset Panther Point, ke fanno parte dei processori Ivy Bridge ke Intel probabilmente lancierà all’inizio del proximo.
  • Il driver k10temp in Linux 3.0 può indirizzare la famiglia di processori AMD 15H (nome in codice “Bulldozer”), ke sarà probabilmente in vendita a fine estate o in autunno. Il nuovo driver fam15h_power fornisce un’interfacce x la letura di informazioni relative al consumo energetico delle CPU Bulldozer.
  • Il sottosistema multimediale ora offre funzioni di base x l’hardware DVB-T2 e include un driver x il chip Sony CXD2820R DVB-T2.
  • Il sottosistema multimedia include un driver x il sintonizzatore Micronas DRXD DVB-T utilizzato da vari fornitori. E’ stato anke aggiunto un driver di base x il sistema Kinect di Microsoft.
  • I drivers audio del kernel sviluppati cm parte del sistema Alsa ne includono ora uno x la scheda audio Digigram Lola PCIe e un altro x il microfono iSight di Apple.

Architettura e Infrastrutture

Sn stati fatti i primi sforzi x ripulire il codice ARM dopo ke Linus Torvalds aveva, nei mesi scorsi, criticato assai la qualità del codice e le pratike di lavoro degli sviluppatori di codice ARM. Inoltre varie modifike sn state apportate al codice x riavviare i PC e attraverso qeste modifike, il modo di riavvio di Linux è ora simile a qello delle + recenti versioni di Windows. Qeste misure sn volte a risolvere i problemi di riavvio dei PC in una varietà di sistemi, compresi i sistemi Apple e vari notebook Thinkpad.

E’ stata rimossa la funzione di prefetch in zone diverse del kernel. Qesta funzione fornisce la possibilità di rikiedere esplicitamente i dati appena prima di utilizzli. Anke se qesto dovrebbe migliorare le prestazioni, xké i dati vengono spostati nella cache della CPU prima ke vengano utilizzati, è stato recentemente scoperto ke, in certe situazioni, molti processori moderni possono farlo così bene ke il prefetching del kernel può avere un effetto negativo sulle prestazioni.

Concludendo

“Allora, cosa sn i grandi cambiamenti? NIENTE. Assolutamente nulla”. Nella e-mail di rilascio x la prima versione pre-release di Linux 3.0, Torvalds ha voluto kiarire ke Linux 3.0 nn contiene grandi cambiamenti e ke, nonostante la transizione del numero di versione, il nuovo kernel nn è niente di straordinario.

Proprio cm il precedente kernel 2.6, Linux 3.0 include decine di minori, ma certamente nn trascurabile, miglioramenti. E, cm sempre, ci sn anke alcune eliminazioni. Il cambiamento + evidente è x Xen, il kernel ora contiene tutti i componenti essenziali necessari x l’esecuzione cm DomO, permettendo, in collaborazione cn l’hypervisor Xen, di ospitare almeglio i sistemi ospiti. Btrfs ha compiuto ulteriori progressi, anke se la mancanza di un decente programma di controllo del filesystem (lavoro in corso, ma ancora nn completato) significa ke nn è ancora veramente pronto x l’uso mainstream.

Maggiori informazioni e altri dettagli su questo rilascio sn disponibili in questa pagina in inglese o direttamente nel ChangeLog completo disponibile su kernel.org dv trovare anke i sorgenti di Linux 3.0.

Linux Version Files1 Source lines2 Days Commits3 Changes4
2.6.31 29111 12046317 (10778469) 92 10883 8938 files changed
914135 insertions(+)
504980 deletions(-)
2.6.32 30485 12606910 (11242136) 84 10998 10315 files changed
1092987 insertions(+)
530428 deletions(-)
2.6.33 31565 12990041 (11564768) 83 10871 9673 files changed
859458 insertions(+)
479452 deletions(-)
2.6.34 32297 13320934 (11861616) 82 9443 11154 files changed
609584 insertions(+)
278958 deletions(-)
2.6.35 33316 13545604 (12250679) 77 9801 8889 files changed
691927 insertions(+)
467252 deletions(-)
2.6.36 34301 13499457 (12539782) 80 9501 9202 files changed
582139 insertions(+)
628362 deletions(-)
2.6.37 35191 13996612 (13006967) 76 11446 11104 files changed,
1093202 insertions(+),
598350 deletions(-)
2.6.38 35877 14294439 (13294464) 69 9542 9133 files changed,
747809 insertions(+),
455603 deletions(-)
2.6.39 36719 14619185 (13605251) 65 10268 10985 files changed,
847537 insertions(+),
523387 deletions(-)
3.0 36795 14732555 (13693588) 64 9153 7946 files changed,
555406 insertions(+),
442033 deletions(-)
¹ find . -type f -not -regex ‘\./\.git/.*’ | wc -l
² find . -type f -not -regex ‘\./\.git.*’ | xargs cat | wc -l (find . -name *.[hcS] -not -regex ‘\./\.git.*’ | xargs cat | wc -l)
³ git-log –no-merges –pretty=oneline v2.6.(x-1)..v2.6.(x) | wc -l
⁴ git diff –shortstat v2.6.(x-1)..v2.6.(x)

 

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

fonte: http://www.h-online.com/open/features/What-s-new-in-Linux-3-0-1279552.html

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Aggiornamento x Debian GNU/Linux Squeeze a 6.0.2

Posted by Alessandro su 29 giugno 2011


Qsto l’annuncio direttamente dal sito del Team Debian del 25 Giugno 2011:

http://www.debian.org/News/2011/20110625.html

Ma anke qsta volta il Team Debian ci ha voluto stupire e qello ke hanno rilasciato è la versione 6.0.2.1 !!!
Probabilmente c’è stato un problema cm x la precedente versione 6.0.1 buggata e prontamente riemessa corretta cm 6.0.1a … ma a qsto giro nessuna spiegazione del problema è attualmente in circolazione.
Coloro ke volessero installare ex-novo la distribuzione possono trovare gli aggiornamenti già inseriti nelle immagini ISO relative a CD e DVD pronte al download a qesto indirizzo mentre ki invece ha già installata  Debian stabile 6.0 “Squeeze” e ha eseguito regolarmente gli upgrade, si ritroverà cn la nuova release già pronta e allineata. Potete verificarlo digitando qesto comando da terminale:  cat /etc/debian_version.
Il progetto Debian è stato fondato nel 1993 da Ian Murdock x essere un progetto comunitario realmente libero. Da allora, il progetto è cresciuto fino a diventare uno dei più vasti e influenti nell’ambito open source. Oltre tremila volontari da tutto il mondo lavorano insieme x creare e mantenere il software Debian. Tradotto in + di 65 lingue, e in grado di supportare un’enorme varietà di tipologie di computer, Debian si autodefinisce il sistema operativo universale.
CM sempre sn disponibili presso di noi i CD/DVD della distribuzione aggiornata x le versioni i386, amd64 e sorgenti e potete rikiederli  sul ns Modulo Ordine online.

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Nuovo kernel Linux 2.6.39

Posted by Alessandro su 25 maggio 2011


Il 19 Maggio 2011 Linus Torvalds ha rilasciato la nuova versione stabile del kernel Linux 2.6.39 dopo soli 65 giorni di sviluppo. Qesta versione introduce nuove funzionalità, nuovi driver e una grande realizzazione: ha liberato definitivamente il kernel Linux del Big Kernel Lock.

Il Big Kernel Lock (BKL) era stato qasi rimosso nel kernel 2.6.37. Cioè, il kernel da allora poteva essere costruito senza di esso, ma una parte del codice era ancora lì. Cn il kernel 2.6.39, il BKL è finalmente andato cn una patch di Arnd Bergmann. Xkè sbarazzarsi del BKL ? La risposta in breve è ke il BKL era responsabile di alcuni problemi di prestazioni e di latenze ke davvero nessuno vuole.

Una cosa ke troviamo in ogni nuovo kernel è il supporto al nuovo hardware e il kernel 2.6.39 non delude. CM il supporto x i tasti speciali in un sacco di laptop  (Dell All-in-One, x esempio) e una serie di controller hardware di Texas Instruments e ST-Ericsson. Pure un sacco di dispositivi sotto Video4Linux. Qesta versione fornisce anke il supporto x alcuni hub USB 3.0, e qsto significa ke gli utenti Linux dovrebbero godere dei dispositivi USB 3.0 in un futuro non troppo lontano.

Naturalmente, il kernel include anke una serie di miglioramenti a driver esistenti ed altre cose. Una gran cosa x molti utenti sarà il driver x Intel GMA500, un dispositivo di gestione grafica in molti netbook ke è stato un po’ un problema x gli utenti Linux. Troverete anke i miglioramenti in Nouveau x i chipset Nvidia e il supporto x le skede video di AMD cn chipset Cayman.

Sn stati apportati cambiamenti anche nell’architettura del kernel, in maniera speciale nella gestione degli interrupt e della virtualizzazione; dovrebbe inoltre essere stato risolto il problema di leaking della batteria che affliggeva parecchi portatili, a causa di una gestione rozza dell’I/O, ma solo il tempo potrà dirci se la criticità è stata veramente aggirata.

Ma non è tutto solo di hardware. Il kernel 2.6.39 segna l’introduzione degli “user namespaces” ke forniscono un maggior controllo sopra i privilegi ke un processo può avere. Gli “user namespaces” forniscono dei “contenitori” x i processi khe vengono isolati dal resto del sistema e consentono agli utenti senza privilegi di creare un proprio “namespaces” invece di farlo creare dall’amministratore di sistema.

Qesta release aggiunge anke il supporto al kernel Linux x “ipset”, un programma da linea di comando ke aggiorna una tabella di indirizzi IP e/o porte in memoria. Non è una cosa completamente nuova ma non era parte del kernel in precedenza. Ke cos’è “ipset” ? Fondamentalmente, “ipset” permette la creazione di regole di “iptables”, ke si occupano di un insieme di porte o indirizzi IP, senza dover avere una regola x ogni indirizzo o porta. Ad esempio, cn “iptables” devi creare una regola x bloccare o rifiutare i pakketti da un indirizzo o da una rete invece, utilizzando “ipsets”, si potrebbe generare una regola ke guarda ad una tavola IPSET e si occupa di tutte le porte o gli indirizzi in modo appropriato. Il codice di netfilter può effettuare facilmente una ricerca x vedere se un determinato pakketto va scartato utilizzando una singola regola. Inoltre qesto meccanismo è decisamente + rapido da utilizzare, sia da parte dell’utente ke aggiunge o toglie indirizzi, sia da parte del kernel ke può lavorare ad una velocità maggiore.

Un’altra interessante novità è la modifica alla dimensione della “initial congestion windows” del TCP ke è stata incrementata x poter sfruttare meglio le reti moderne. Il risultato è una riduzione della latenza di circa il 10%, secondo i test effettuati su larga scala da Google, ke ha suggerito qesta modifica già lo scorso anno.

Adesso il file system Ext4 è in grado di scalare meglio e mostra migliori prestazioni. Anke il block layer è stato rimaneggiato ad opera di Jens Axboe ke ha apportato alcuni cambiamenti in modo ke le operazioni relative alla scrittura di un buffer, relativo ad un particolare device, avvenga “vicino” al codice ke deve scrivere i dati. In qesto modo si riesce a spremere miglior prestazioni dai supporti + veloci.

Un’altra caratteristica interessante nel kernel 2.6.39 è il filesystem PStore, ke crea un file system x la specifica piattaforma di storage. Qesto potrebbe essere usato x conservare una piccola qantità di dati, in caso di crash di sistema, x il successivo esame. Oppure potrebbe essere utilizzata x memorizzare dati x un riavvio.

Altri cambiamenti sostanziali sn stati applicati inoltre al driver x BTRFS, il qale adesso supporta una funzionalità di Batch Discard, ossia un piccolo servizio ke tramite il comando “fstrim” raccoglie dati sulle aree di storage a stato solido nn utilizzate.

Vale la pena notare ke lo sviluppo del kernel non è sempre perfetta. In qesto caso, ci sn alcune regressioni nel codice Sandy Bridge.
Qesto non è un bene ma non è neanke la fine del mondo. Così, il nuovo kernel ha qalke bug da risolvere ma saranno risolti in breve tempo.

Cn l’uscita del kernel 2.6.39, la finestra x l’inclusione di novità x il kernel successivo è ora aperta. Dopo ke ogni kernel è rilasciato, c’è un periodo di tempo (2 settimane) dv un sacco di patch vengono introdotte x la prossima versione. In altre parole, qesto è il momento in cui nuove funzionalità, grandi correzioni e così via vengono messe nel kernel x gli sviluppatori sulle qali dovranno lavorare. Il resto del ciclo di sviluppo del kernel è testare e risolvere bug e regressioni ke si producono a causa delle patch ke vengono inserite. Qesta finestra di circa 14 giorni x il prossimo kernel (il 2.6.40) può essere più breve. Infatti, Linus Torvalds sarà presente al LinuxCon in Giappone e annuncia: “Se ho la sensazione ke ho inserito ‘abbastanza’, mi si potrebbe rendere più facile il lavoro e qindi anticipare di due giorni il rilascio agli sviluppatori ovvero prima del Memorial Day (ke x i non statunitense è il 30 maggio di qest’anno).” e la release 2.6.40 dovrebbe essere disponibile a fine luglio o inizio agosto.

Qeste nel dettaglio le novità del nuovo kernel:

Supporto x Cayman family AMD graphics chips (Radeon HD 6790 – 6970) – accelerazione 2D e 3D non disponibile;
Supporto compressione Z x il driver Nouveau;
Migliorato il supporto x i chips GMA500 Intel;
Supporto x next-get ipset;
Supporto x la serie Intel 2000 WLAN chips;
Implementata elaborazione asincrona x KVM page faults;
Forced Threaded Interrupt Handlers;
L’opzione Multiple Page-IO Submissions è usata di default x il filesystems EXT4 così da migliorare scalabilità e performance;
Aggiunta funzionalità Batched Discard x il filesystem Btrfs, x le informazioni sulla conservazione delle aree inutilizzate delle SDD;
New Pstore (platform-persistent storage) filesystem;
Extended LIO target implementation, x SPC-4 SCSI emulations;
Supporto x Intel “Panther Point” chipsets;
Miglioramento dell’interfaccia SCSI Logical Block Provisioning;
Supporto x USB 3.0 hubs;
Terratec DMX 6Fire USB driver;
Griffin FireWave surround sound system driver;
Technisat USB 2.0 DVB-S/S2 receiver driver;
Divio webcam driver;
SABI driver;
WMI driver for recent ASUS netbooks.

Maggiori informazioni e altri dettagli su questo rilascio sn disponibili in questa pagina in inglese o direttamente nel ChangeLog completo disponibile su kernel.org dv trovare anke i sorgenti di Linux 2.6.39.

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

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Aggiornamento x Debian GNU/Linux Squeeze a 6.0.1a

Posted by Alessandro su 13 maggio 2011


Qsto l’annuncio direttamente dal sito del Team Debian del 29 Marzo 2011:

http://www.debian.org/News/2011/20110329a.it.html

Coloro ke volessero installare ex-novo la distribuzione possono trovare gli aggiornamenti già inseriti nelle immagini ISO relative a CD e DVD pronte al download a qesto indirizzo mentre ki invece ha già installata  Debian stabile 6.0 “Squeeze” e ha eseguito regolarmente gli upgrade, si ritroverà cn la nuova release già pronta e allineata. Potete verificarlo digitando qesto comando da terminale:  cat /etc/debian_version.
Il progetto Debian è stato fondato nel 1993 da Ian Murdock x essere un progetto comunitario realmente libero. Da allora, il progetto è cresciuto fino a diventare uno dei più vasti e influenti nell’ambito open source. Oltre tremila volontari da tutto il mondo lavorano insieme x creare e mantenere il software Debian. Tradotto in + di 65 lingue, e in grado di supportare un’enorme varietà di tipologie di computer, Debian si autodefinisce il sistema operativo universale.
CM sempre sn disponibili presso di noi i CD/DVD della distribuzione aggiornata x le versioni i386, amd64 e sorgenti e potete rikiederli  sul ns Modulo Ordine online.

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Nuovo kernel Linux 2.6.38

Posted by Alessandro su 22 marzo 2011


In poco + di 2 mesi (69 gg x l’esattezza) Linus Torvals ha rilasciato la nuova versione 2.6.38 del kernel Linux.

Tra le novità + interessati c’è la modifica, soprannominata wonder patch o sched_autogrup_enabled, poco più di duecento linee di codice (244 x l’esattezza) scritte da Mike Gallbraith, ke consente di migliorare di molto il comportamento dello scheduler dei processi x gli utenti desktop in alcune condizioni.

Qesta patch raggruppa tutti i processi ke hanno lo stesso session ID e consente qindi di ottimizzare l’assegnazione del tempo CPU ai vari tasks ke sono in attesa. Nei sistemi *nix tutti i processi sn dotati di un session ID e tutti i processi figli ovvero generati da esso sn dotati del medesimo ID a meno ke nn siano creare cm nuova sessione utilizzando la system call setsid(3).
Eseguendo “ps -eo session,pid,cmd | sort“ è possibile verificare le sessioni ke stanno attualmente girando sul ns PC. Ad esempio, ipotizziamo di avere fra i ns processi 6 tasks ke sn CPU-bound in cui 4 di qesti 6 appartengono alla medesima sessione, ovvero hanno lo stesso session ID, in una situazione cm segue, ognuno avrà un suo “time slice”:

[proc. 1 | proc. 2 | proc. 3 | proc. 4 | proc. 5 | proc. 6]

La nuova gestione riorganizzerà e raggrupperà i processi in automatico x session ID, ovvero x lo scheduler ci saranno ora 3 gruppi fra cui dividere il tempo complessivo del processore o “time slice” e nn + 6, e qello assegnato al primo gruppo sarà poi suddiviso fra i vari processi ke lo compongono ovvero ogni singolo processo cn lo stesso session ID avrà un tempo di esecuzione inferiore alla situazione precedente, in una situazione così risultante:

[proc. 1, 2, 3, 4 | proc. 5 | proc. 6 ]

tramite qesta patch il kernel riesce a raggruppare i processi relativi a ciascuna sessione aiutando il lavoro dello scheduler di sistema e riducendo sensibilmente il tempo di latenza massima (ke viene ridotta a circa 1/10) e anke drasticamente qello di latenza media (ke può arrivare ad essere ridotto fino a 1/60). Riducendo così tanto il tempo di latenza complessivo il sistema riesce a reagire in maniera molto + efficiente anke in situazioni di forte sovraccarico apparendo all’utente assai + prestante.

Un’altra modifica ke farà felici tutti gli utenti del nuovo kernel è relativa al VFS, Virtual File System, ke si pone a metà strada tra le applicazioni e il codice del file system. Grazie ad una ristrutturazione del codice ed alla nuova dcache ora le operazioni sul file system saranno molto + rapide, soprattutto ogni volta ke c’è una chiamata a stat(). L’aumento maggiore delle prestazioni si avrà nel caso di workload multithread ma anke nel caso single thread si potranno notare dei miglioramenti cm ad esempio del classico comando Cerca.

Btrfs ora guadagna il supporto alla compressione on-the-fly utilizzando l’algoritmo LZO anziché zlib e la possibilità di generare snapshot read-only.

Altra novità di rilievo l’arrivo nel kernel di B.A.T.M.A.N. “Better Approach To Mobile Adhoc Networking”. Si tratta di un protocollo di routing x reti mesh multi-hop ad-hoc. In pratica si potranno creare delle reti senza la necessità di alcuna infrastruttura gerarkica, dove i nodi partecipanti inoltreranno i pakketti ricevuti dagli altri peer e le politike di routing saranno automatizzate in base alla connettività disponibile. Un sistema ke si presta x essere utilizzato in condizioni di disastri ambientali, conflitti militari e censura della rete. Problemi ke oggi sono + ke mai all’ordine del giorno.

Aggiunto anke il supporto alle nuove CPU APU della piattaforma AMD Fusion e introdotto e/o migliorato il supporto ai chipset Wireless LAN di Atheros, Broadcom, Intel, Ralink e Realtek.

Maggiori informazioni e altri dettagli su questo rilascio sn disponibili in questa pagina in inglese o direttamente nel ChangeLog completo disponibile su kernel.org dv trovare anke i sorgenti di Linux 2.6.38.

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

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Aggiornamento x Debian GNU/Linux Squeeze a 6.0.1

Posted by Alessandro su 21 marzo 2011


Qsto l’annuncio direttamente dal sito del Team Debian del 19 Marzo 2011:

http://www.debian.org/News/2011/20110319.it.html

Coloro ke volessero installare ex-novo la distribuzione possono trovare gli aggiornamenti già inseriti nelle immagini ISO relative a CD e DVD pronte al download a qesto indirizzo mentre ki invece ha già installata  Debian stabile 6.0 “Squeeze” e ha eseguito regolarmente gli upgrade, si ritroverà cn la nuova release già pronta e allineata. Potete verificarlo digitando qesto comando da terminale:  cat /etc/debian_version.
Il progetto Debian è stato fondato nel 1993 da Ian Murdock x essere un progetto comunitario realmente libero. Da allora, il progetto è cresciuto fino a diventare uno dei più vasti e influenti nell’ambito open source. Oltre tremila volontari da tutto il mondo lavorano insieme x creare e mantenere il software Debian. Tradotto in + di 65 lingue, e in grado di supportare un’enorme varietà di tipologie di computer, Debian si autodefinisce il sistema operativo universale.
CM sempre sn disponibili presso di noi i CD/DVD della distribuzione aggiornata x le versioni i386, amd64 e sorgenti e potete rikiederli  sul ns Modulo Ordine online.

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Rilasciata Debian 6.0 “Squeeze”

Posted by Alessandro su 6 febbraio 2011


Direttamente dall’annucio del team Debian di ieri:

Dopo 24 mesi di sviluppo costante, il progetto Debian è orgoglioso di presentare la sua nuova versione stabile 6.0 (nome in codice Squeeze). Debian 6.0 è un sistema operativo libero e per la prima volta viene fornito in due varianti. Accanto a GNU/Linux, con questa versione viene introdotta, come anteprima tecnologica, Debian GNU/kFreeBSD.

Debian 6.0 include il desktop e le applicazioni KDE Plasma, gli ambienti desktop GNOME, Xfce e LXDE oltre ad ogni sorta di applicazione server. È inoltre garantita la compatibilità con FHS v2.3 e il software sviluppato per la versione 3.2 delle specifiche LSB.

Debian funziona su dispositivi di ogni tipo, dai palmari ai supercomputer. Supporta inoltre un totale di nove architetture: 32-bit PC / Intel IA-32 (i386), 64-bit PC / Intel EM64T / x86-64 (amd64), Motorola/IBM PowerPC (powerpc), Sun/Oracle SPARC (sparc), MIPS (mips (big-endian) and mipsel (little-endian)), Intel Itanium (ia64), IBM S/390 (s390) e ARM EABI (armel).

Debian 6.0 Squeeze introduce in anteprima due nuovi port del kernel del progetto FreeBSD sul sistema Debian/GNU: Debian GNU/kFreeBSD per i PC a 32-bit (kfreebsd-i386) e a 64-bit (kfreebsd-amd64). Questi port sono in assoluto i primi inclusi in un rilascio di Debian a non essere basati sul kernel Linux. Il supporto ai comuni programmi server è solido e unisce le funzionalità esistenti delle versioni di Debian basate su Linux con le peculiarità del mondo BSD. Tuttavia, per questo rilascio i due nuovi port sono limitati; ad esempio, alcune funzionalità avanzate per il desktop non sono ancora supportate.

Un’altra novità assoluta è un kernel Linux completamente libero, che non contiene più firmware problematici. Questi sono stati divisi in pacchetti separati e spostati al di fuori dell’archivio principale Debian nell’area non-free del nostro archivio, la quale non è abilitata in maniera predefinita. In questo modo gli utenti Debian hanno la possibilità di utilizzare un sistema operativo completamente libero ma possono comunque scegliere, se necessario, di usare i firmware non free. I firmware necessari durante l’installazione possono essere caricati dal sistema di installazione; sono anche disponibili immagini CD e archivi tar speciali per installazioni basate su USB. Maggiori informazioni possono essere trovate sul sito Debian nella pagina wiki sui firmware.

Inoltre, Debian 6.0 introduce un sistema di avvio basato sulle dipendenze, rendendo così più rapida e robusta la partenza del sistema tramite l’esecuzione parallela degli script d’avvio e il corretto tracciamento delle loro dipendenze. Diverse altre modifiche, come l’introduzione dell’ambiente KDE Plasma Netbook, fanno sì che Debian si avvicini di più al mondo dei netbook compatti.

Questo rilascio include le ultime versioni disponibili di molti software, tra i quali:

  • Aree di lavoro e applicazioni KDE Plasma 4.4.5
  • una versione aggiornata dell’ambiente desktop GNOME 2.30
  • l’ambiente desktop Xfce 4.6
  • LXDE 0.5.0
  • X.Org 7.5
  • OpenOffice.org 3.2.1
  • GIMP 2.6.11
  • Iceweasel 3.5.16 (una versione di Mozilla Firefox priva del marchio)
  • Icedove 3.0.11 (una versione di Mozilla Thunderbird priva del marchio)
  • PostgreSQL 8.4.6
  • MySQL 5.1.49
  • GNU Compiler Collection 4.4.5
  • Linux 2.6.32
  • Apache 2.2.16
  • Samba 3.5.6
  • Python 2.6.6, 2.5.5 and 3.1.3
  • Perl 5.10.1
  • PHP 5.3.3
  • Asterisk 1.6.2.9
  • Nagios 3.2.3
  • Xen Hypervisor 4.0.1 (con il supporto per dom0 e per domU)
  • OpenJDK 6b18
  • Tomcat 6.0.18
  • più di 29.000 altri pacchetti pronti per l’uso, generati a partire da circa 15.000 sorgenti.

Debian 6.0 comprende inoltre più di 10.000 nuovi pacchetti, come il browser Chromium, la suite di controllo Icinga, l’interfaccia Software Center per la gestione dei pacchetti, il gestore delle reti wicd, gli strumenti lxc per i container Linux e il framework per cluster Corosync.

Grazie a questa ampia scelta di pacchetti, Debian ancora una volta rimane fedele al proprio obiettivo di essere il sistema operativo universale. Questo la rende adatta a molti utilizzi: dai sistemi desktop ai netbook, dai server ai cluster e per i server di database, web o storage. Allo stesso tempo, l’installazione automatica e i test di aggiornamento per tutti i pacchetti nell’archivio Debian assicurano che Squeeze soddisfi le aspettative che gli utenti ripongono in un rilascio stabile di Debian: elevata solidità e test rigorosi.

A partire da Debian 6.0, le Custom Debian Distributions hanno preso il nome di Debian Pure Blends. La loro copertura è stata incrementata con l’aggiunta in Debian 6.0 di Debian Accessibility, DebiChem, Debian EzGo, Debian GIS e Debian Multimedia alle già esistenti Debian Edu, Debian Med e Debian Science pure blends. È possibile esplorare l’intero contenuto di tutti i blend, compresi i pacchetti futuri che gli utenti sono invitati a designare per l’inclusione nel prossimo rilascio.

Debian può essere installata da diversi supporti di installazione, come dischi Blu-ray, DVD, CD e supporti USB oppure direttamente dalla rete. GNOME è l’ambiente desktop predefinito ed è contenuto nel primo CD. Altri ambienti desktop — come il desktop e le applicazioni KDE Plasma, Xfce o LXDE — possono essere installati tramite due immagini CD alternative. Si può anche scegliere l’ambiente desktop preferito dal menu di avvio dei CD/DVD. Sono inoltre disponibili con Debian 6.0 dei CD e DVD multi-architettura che supportano il processo di installazione per più architetture da un singolo disco. È stata enormemente semplificata anche la creazione di supporti di installazione USB avviabili; si veda la Guida all’installazione per ulteriori dettagli.

Oltre ai normali supporti di installazione, Debian GNU/Linux può essere usata direttamente senza installazione. Le immagini particolari che si usano in questi casi, chiamate immagini live, sono disponibili per CD, supporti USB e boot da rete. Attualmente queste immagini sono fornite soltanto per le architetture amd64 e i386. È inoltre possibile usare le immagini live per installare Debian GNU/Linux.

Il processo di installazione di Debian GNU/Linux 6.0 è stato migliorato in vari modi, attraverso una più intuitiva selezione delle impostazioni di lingua e tastiera, il partizionamento di volumi logici, RAID e sistemi cifrati. È stato aggiunto anche il supporto ai filesystem ext4 e Btrfs e — per l’architettura kFreeBSD — al filesystem Zettabyte (ZFS). Il sistema di installazione di Debian GNU/Linux è disponibile ora in 70 lingue.

Le immagini per l’installazione di Debian sono scaricabili via BitTorrent (metodo consigliato), jigdo o HTTP; consultare la pagina Debian su CD per ulteriori informazioni. Inoltre, i supporti DVD, CD-ROM e Blu-ray saranno presto disponibili tramite i numerosi fornitori.

Gli aggiornamenti a Debian GNU/Linux 6.0 dal precedente rilascio, Debian GNU/Linux 5.0 (nome in codice Lenny), nella maggior parte dei casi sono gestiti automaticamente dallo strumento di amministrazione apt-get e per buona parte anche dallo strumento analogo aptitude. Come sempre, i sistemi Debian GNU/Linux possono essere aggiornati senza fatica, senza interruzioni di servizio, tuttavia è fortemente consigliata la lettura delle note di rilascio oltre alla guida di installazione per eventuali problemi e per istruzioni dettagliate sull’installazione e l’aggiornamento. Le note di rilascio saranno ulteriormente migliorate e tradotte in altre lingue nelle settimane che seguiranno il rilascio.

In occasione del rilascio di Debian 6.0 “Squeeze”, il team Debian ha colto l’occasione x rinnovare il design del sito web dopo 13 anni. Il sito principale Debian e il suo wiki, archivio delle mail-list, l’aggregatore di blog e il sistema di informazioni dei pacchetti hanno ora un nuovo layout + moderno e coerente.

Per ulteriori informazioni, visita il sito web all’indirizzo http://www.debian.org/

CM sempre sn disponibili presso di noi i CD/DVD della distribuzione aggiornata x le versioni i386, amd64, Alpha e sorgenti e potete rikiederli  sul ns Modulo Ordine online.

 

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Aggiornamento x Debian GNU/Linux Lenny a 5.0.8

Posted by Alessandro su 26 gennaio 2011


A distanza di circa 2 mesi dal precedente aggiornamento, gli sviluppatori del team Debian, il 22 gennaio 2011, hanno annunciato e rilasciato l’8° aggiornamento di Debian stabile 5.0 “Lenny” ke passa dalla versione 5.0.7 alla 5.0.8.
A questo indirizzo è possibile leggere l’annuncio ufficiale ke riguarda il nuovo aggiornamento.
Una lista dettagliata dei pacchetti coinvolti ovvero il Changelog è reperibile a qesto indirizzo.
Questo 8° aggiornamento, cm tutti gli altri ke lo hanno preceduto, non introduce nuove funzionalità ma si limita a raccogliere gran parte degli aggiornamenti rilasciati nei mesi scorsi, come sempre riguardanti la risoluzione di bugs e miglioramenti relativi alla sicurezza.
Coloro ke volessero installare ex-novo la distribuzione possono trovare gli aggiornamenti già inseriti nelle immagini ISO relative a CD e DVD pronte al download a qesto indirizzo mentre ki invece ha già installata  Debian stabile 5.0 “Lenny” e ha eseguito regolarmente gli upgrade, si ritroverà cn la nuova release già pronta e allineata. Potete verificarlo digitando qesto comando da terminale:  cat /etc/debian_version.
Il progetto Debian è stato fondato nel 1993 da Ian Murdock x essere un progetto comunitario realmente libero. Da allora, il progetto è cresciuto fino a diventare uno dei più vasti e influenti nell’ambito open source. Oltre tremila volontari da tutto il mondo lavorano insieme x creare e mantenere il software Debian. Tradotto in + di 65 lingue, e in grado di supportare un’enorme varietà di tipologie di computer, Debian si autodefinisce il sistema operativo universale.
CM sempre sn disponibili presso di noi i CD/DVD della distribuzione aggiornata x le versioni i386, amd64, Alpha e sorgenti e potete rikiederli  sul ns Modulo Ordine online.

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