Laser Office s.a.s di Magnaterra Alessandro & C.

Archive for the ‘Eventi’ Category

Rilasciata Debian 6.0 “Squeeze”

Posted by Alessandro su 6 febbraio 2011


Direttamente dall’annucio del team Debian di ieri:

Dopo 24 mesi di sviluppo costante, il progetto Debian è orgoglioso di presentare la sua nuova versione stabile 6.0 (nome in codice Squeeze). Debian 6.0 è un sistema operativo libero e per la prima volta viene fornito in due varianti. Accanto a GNU/Linux, con questa versione viene introdotta, come anteprima tecnologica, Debian GNU/kFreeBSD.

Debian 6.0 include il desktop e le applicazioni KDE Plasma, gli ambienti desktop GNOME, Xfce e LXDE oltre ad ogni sorta di applicazione server. È inoltre garantita la compatibilità con FHS v2.3 e il software sviluppato per la versione 3.2 delle specifiche LSB.

Debian funziona su dispositivi di ogni tipo, dai palmari ai supercomputer. Supporta inoltre un totale di nove architetture: 32-bit PC / Intel IA-32 (i386), 64-bit PC / Intel EM64T / x86-64 (amd64), Motorola/IBM PowerPC (powerpc), Sun/Oracle SPARC (sparc), MIPS (mips (big-endian) and mipsel (little-endian)), Intel Itanium (ia64), IBM S/390 (s390) e ARM EABI (armel).

Debian 6.0 Squeeze introduce in anteprima due nuovi port del kernel del progetto FreeBSD sul sistema Debian/GNU: Debian GNU/kFreeBSD per i PC a 32-bit (kfreebsd-i386) e a 64-bit (kfreebsd-amd64). Questi port sono in assoluto i primi inclusi in un rilascio di Debian a non essere basati sul kernel Linux. Il supporto ai comuni programmi server è solido e unisce le funzionalità esistenti delle versioni di Debian basate su Linux con le peculiarità del mondo BSD. Tuttavia, per questo rilascio i due nuovi port sono limitati; ad esempio, alcune funzionalità avanzate per il desktop non sono ancora supportate.

Un’altra novità assoluta è un kernel Linux completamente libero, che non contiene più firmware problematici. Questi sono stati divisi in pacchetti separati e spostati al di fuori dell’archivio principale Debian nell’area non-free del nostro archivio, la quale non è abilitata in maniera predefinita. In questo modo gli utenti Debian hanno la possibilità di utilizzare un sistema operativo completamente libero ma possono comunque scegliere, se necessario, di usare i firmware non free. I firmware necessari durante l’installazione possono essere caricati dal sistema di installazione; sono anche disponibili immagini CD e archivi tar speciali per installazioni basate su USB. Maggiori informazioni possono essere trovate sul sito Debian nella pagina wiki sui firmware.

Inoltre, Debian 6.0 introduce un sistema di avvio basato sulle dipendenze, rendendo così più rapida e robusta la partenza del sistema tramite l’esecuzione parallela degli script d’avvio e il corretto tracciamento delle loro dipendenze. Diverse altre modifiche, come l’introduzione dell’ambiente KDE Plasma Netbook, fanno sì che Debian si avvicini di più al mondo dei netbook compatti.

Questo rilascio include le ultime versioni disponibili di molti software, tra i quali:

  • Aree di lavoro e applicazioni KDE Plasma 4.4.5
  • una versione aggiornata dell’ambiente desktop GNOME 2.30
  • l’ambiente desktop Xfce 4.6
  • LXDE 0.5.0
  • X.Org 7.5
  • OpenOffice.org 3.2.1
  • GIMP 2.6.11
  • Iceweasel 3.5.16 (una versione di Mozilla Firefox priva del marchio)
  • Icedove 3.0.11 (una versione di Mozilla Thunderbird priva del marchio)
  • PostgreSQL 8.4.6
  • MySQL 5.1.49
  • GNU Compiler Collection 4.4.5
  • Linux 2.6.32
  • Apache 2.2.16
  • Samba 3.5.6
  • Python 2.6.6, 2.5.5 and 3.1.3
  • Perl 5.10.1
  • PHP 5.3.3
  • Asterisk 1.6.2.9
  • Nagios 3.2.3
  • Xen Hypervisor 4.0.1 (con il supporto per dom0 e per domU)
  • OpenJDK 6b18
  • Tomcat 6.0.18
  • più di 29.000 altri pacchetti pronti per l’uso, generati a partire da circa 15.000 sorgenti.

Debian 6.0 comprende inoltre più di 10.000 nuovi pacchetti, come il browser Chromium, la suite di controllo Icinga, l’interfaccia Software Center per la gestione dei pacchetti, il gestore delle reti wicd, gli strumenti lxc per i container Linux e il framework per cluster Corosync.

Grazie a questa ampia scelta di pacchetti, Debian ancora una volta rimane fedele al proprio obiettivo di essere il sistema operativo universale. Questo la rende adatta a molti utilizzi: dai sistemi desktop ai netbook, dai server ai cluster e per i server di database, web o storage. Allo stesso tempo, l’installazione automatica e i test di aggiornamento per tutti i pacchetti nell’archivio Debian assicurano che Squeeze soddisfi le aspettative che gli utenti ripongono in un rilascio stabile di Debian: elevata solidità e test rigorosi.

A partire da Debian 6.0, le Custom Debian Distributions hanno preso il nome di Debian Pure Blends. La loro copertura è stata incrementata con l’aggiunta in Debian 6.0 di Debian Accessibility, DebiChem, Debian EzGo, Debian GIS e Debian Multimedia alle già esistenti Debian Edu, Debian Med e Debian Science pure blends. È possibile esplorare l’intero contenuto di tutti i blend, compresi i pacchetti futuri che gli utenti sono invitati a designare per l’inclusione nel prossimo rilascio.

Debian può essere installata da diversi supporti di installazione, come dischi Blu-ray, DVD, CD e supporti USB oppure direttamente dalla rete. GNOME è l’ambiente desktop predefinito ed è contenuto nel primo CD. Altri ambienti desktop — come il desktop e le applicazioni KDE Plasma, Xfce o LXDE — possono essere installati tramite due immagini CD alternative. Si può anche scegliere l’ambiente desktop preferito dal menu di avvio dei CD/DVD. Sono inoltre disponibili con Debian 6.0 dei CD e DVD multi-architettura che supportano il processo di installazione per più architetture da un singolo disco. È stata enormemente semplificata anche la creazione di supporti di installazione USB avviabili; si veda la Guida all’installazione per ulteriori dettagli.

Oltre ai normali supporti di installazione, Debian GNU/Linux può essere usata direttamente senza installazione. Le immagini particolari che si usano in questi casi, chiamate immagini live, sono disponibili per CD, supporti USB e boot da rete. Attualmente queste immagini sono fornite soltanto per le architetture amd64 e i386. È inoltre possibile usare le immagini live per installare Debian GNU/Linux.

Il processo di installazione di Debian GNU/Linux 6.0 è stato migliorato in vari modi, attraverso una più intuitiva selezione delle impostazioni di lingua e tastiera, il partizionamento di volumi logici, RAID e sistemi cifrati. È stato aggiunto anche il supporto ai filesystem ext4 e Btrfs e — per l’architettura kFreeBSD — al filesystem Zettabyte (ZFS). Il sistema di installazione di Debian GNU/Linux è disponibile ora in 70 lingue.

Le immagini per l’installazione di Debian sono scaricabili via BitTorrent (metodo consigliato), jigdo o HTTP; consultare la pagina Debian su CD per ulteriori informazioni. Inoltre, i supporti DVD, CD-ROM e Blu-ray saranno presto disponibili tramite i numerosi fornitori.

Gli aggiornamenti a Debian GNU/Linux 6.0 dal precedente rilascio, Debian GNU/Linux 5.0 (nome in codice Lenny), nella maggior parte dei casi sono gestiti automaticamente dallo strumento di amministrazione apt-get e per buona parte anche dallo strumento analogo aptitude. Come sempre, i sistemi Debian GNU/Linux possono essere aggiornati senza fatica, senza interruzioni di servizio, tuttavia è fortemente consigliata la lettura delle note di rilascio oltre alla guida di installazione per eventuali problemi e per istruzioni dettagliate sull’installazione e l’aggiornamento. Le note di rilascio saranno ulteriormente migliorate e tradotte in altre lingue nelle settimane che seguiranno il rilascio.

In occasione del rilascio di Debian 6.0 “Squeeze”, il team Debian ha colto l’occasione x rinnovare il design del sito web dopo 13 anni. Il sito principale Debian e il suo wiki, archivio delle mail-list, l’aggregatore di blog e il sistema di informazioni dei pacchetti hanno ora un nuovo layout + moderno e coerente.

Per ulteriori informazioni, visita il sito web all’indirizzo http://www.debian.org/

CM sempre sn disponibili presso di noi i CD/DVD della distribuzione aggiornata x le versioni i386, amd64, Alpha e sorgenti e potete rikiederli  sul ns Modulo Ordine online.

 

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Debian 6.0 Squeeze: bando x l’aggiornamento e le prove di installazione

Posted by Alessandro su 17 novembre 2010


Il progetto Debian è lieto di annunciare ke la proxima release Debian 6.0 Squeeze è entrata nella fase finale del suo ciclo di sviluppo ed è qasi nella sua forma definitiva. Ora è necessario l’aiuto degli utenti della distribuzione Debian x trovare i bug ancora presenti relativi agli aggiornamenti dalla release precedente “Lenny”, nonké i bug relativi alla installazione di nuovi sistemi.

Se si prevede di installare un sistema Debian nuovo nel proximo futuro, si prega di prendere in considerazione l’installazione di Debian Squeeze con il debian-installer disponibile a http://www.debian.org/devel/debian-installer/. Esiste anke un elenco di note errata corrige disponibili, nonké un dettagliato manuale d’installazione. Come al solito i problemi devono essere segnalati cm un rapporto di installazione.

Test di upgrade da Debian 5.0 Lenny al ramo testing di Debian attuale sono i benvenuti. Si veda l’attuale note di rilascio su problemi noti e le loro soluzioni. Prestare molta attenzione a proposito del capitolo di registrazione della sessione, ke spiega cm è possibile registrare l’output dei vari comandi durante il processo di aggiornamento, nel caso in cui si verifica un problema e vorrete segnalarlo. Se si incontrano problemi, si prega di segnalarli come bug-report del pacchetto di aggiornamento.

Gli utenti experti possono contribuire cn un’analisi dei bug dei pakketti virtuali upgrade-reportsinstallation-reports o proponendo dei testi su problemi, ke dovrebbero essere documentati nelle note di rilascio.

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News dall’ultimo annuncio del Debian Project

Posted by Alessandro su 23 settembre 2010


Direttamente dal 12° numero di quest’anno della DPN (Debian Project News) ovvero della newsletter della comunità Debian.

I comunicati vengono tradotti a distanza di qalke giorno dalla pubbblicazione in lingua inglese da volontari italiani e resa disponibile sempre sul sito Debian.

Qst la lista di news presenti nel comunicato ke potete leggere direttamente sul sito web del Team Debian al link su indicato:

Molto interessanti qelle relative alla nuova Linux Mint basata su Debian invece ke su Ubuntu:

Linux Mint Debian Edition

Linux Mint, una distribuzione Linux il cui scopo è di produrre un sistema operativo moderno, elegante e comodo, contemporaneamente potente e facile da usare, ha rilasciato un’edizione basata su Debian. Questa nuova distribuzione di Linux Mint seguirà Debian testing, come base upstream più affidabile. Linux Mint sembra essere una distribuzione Linux molto popolare stando all’alto punteggio su DistroWatch.com, così come in base ad altre misurazioni non scientifiche. Indubbiamente ricevono un gran numero di commenti sul loro articolo sul blog riguardante la nuova distribuzione. In base alle prime impressioni d’uso questa edizione basata su Debian sembra una mossa vincente.

Indubbiamente da provare e seguire 😉

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Congelato lo sviluppo di Debian 6.0 “Squeeze”

Posted by Alessandro su 9 agosto 2010


Durante il DebConf10 (la riunione annuale degli sviluppatori Debian, un evento di feste, dibattiti e workshop – tutti di carattere squisitamente tecnico ke qst’anno si è tenuto a New York City, USA, dal 1 al 7 Agosto 2010 alla Columbia University) è stato annunciato ke Debian 6.0 “Squeeze”, ovvero la versione di test del Team Debian successore designato dell’attuale Stable Debian 5.0 “Lenny”, è entrata nella fase di “freeze” ovvero “di congelamento”, termine indicante il raggiungimento di un grado di sviluppo ormai maturo e qindi kiusa a nuovi aggiornamenti, cn tutto il Team Debian concentrato d’ora in poi esclusivamente a risolvere gli ultimi problemi ed errori x procedere infine al rilascio ufficiale.

Direttamente dall’annuncio:

La prossima release userà come kernel predefinito Linux 2.6.32 nel programma di installazione di Linux e su tutte le architetture.

Le nuove caratteristiche della prossima release includono:

* Lo stato dell’arte degli ambienti desktop, basato su KDE 4.4.5, Gnome 2.30.0, LXDE 0.5.0, XFCE 4.6.2, X.org 7.5, OpenOffice.org 3.2.1 e di molte altre applicazioni.

* Le versioni attuali e stabili dei software + comuni x i server come Apache 2.2.16, PHP 5.3.2, MySQL 5.1.48, PostgreSQL 8.4.4 e Samba 3.4.

* Gli interpreti + moderni e i compilatori x tutti i linguaggi + comuni come Python 2.6 e 3.1, Perl 5.10, 6,12 e GHC GCC 4.4.

* DKMS, un framework x generare i moduli del kernel di Linux le cui fonti non risiedono nell’albero dei sorgenti del kernel Linux.

* Ordinamento x dipendenze dei comandi nell’init script utilizzando insserv, permettendo l’esecuzione parallela x abbreviare i tempi necessari x avviare il sistema.

Debian 6.0 “Squeeze” sarà anche accompagnato da varianti basati sul kernel di FreeBSD x PC cn amd64 e i386, insieme alle GNU libc e userland come una “technology preview”.
Gli utenti di qeste versioni xò devono essere avvertiti ke la qalità di queste versioni è ancora nn all’altezza dell’alta qualità deglia altri, e ke alcune caratteristiche avanzate del desktop nn sono ancora supportati.
Tuttavia, il supporto al comune software server è forte ed estende le funzionalità di base delle versioni di Debian-Linux alle caratteristiche unike note del mondo BSD. Qesta è la prima volta ke una distribuzione Linux è stata estesa x consentirne anke l’uso con una non-Linux Kernel.

Ulteriori lavori

Un certo numero di feste “bug squashing” saranno organizzate prima del rilascio della nuova distribuzione, al fine di classificare e risolvere i problemi noti ke rimangono ancora da sistemare.
Dato ke l’insieme delle caratteristike è già stata ultimata x “Squeeze”, gli sviluppatori possono ora cominciare a creare la documentazione, come le note di rilascio e la guida all’installazione.
Gli utenti interessati e gli sviluppatori sono invitati a partecipare nel canale IRC #debian-bugs su irc.debian.org e contribuire a questi sforzi o provare le versioni pre-release di “Squeeze”.
Al fine di supportare + utenti, il progetto Debian kiede anche aiuto nella traduzione della nuova documentazione in qante più lingue possibili.

A qst punto nn ci resta ke aspettare il rilascio ufficiale ke cm al solito tarderà ancora qalke mese 🙂

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Morto l’inventore del PC H. Edward Roberts

Posted by Alessandro su 4 aprile 2010


Aveva creato a metà degli anni ’70 l’Atair 8800, x molti il padre dei personal computer. Il patron di Microsoft Bill Gates è andato a rendergli omaggio qualke giorno fa in ospedale, poco prima della sua morte.

H. Edward Roberts e’ morto il 1 Aprile 2010 e nn è un pesce d’Aprile, in un ospedale della Georgia x una polmonite all’età di 68 anni. Era considerato da molti, innanzitutto da Bill Gates, il vero inventore del personal computer. Aveva creato a metà degli anni 70 l’Altair 8800, il primo modello di pc ke, in un’epoca in cui gli elaboratori elettronici erano ancora grandi come armadi, occupava solo parte di una scrivania.

Gates aveva sempre raccontato di essere stato ispirato da una immagine del computer Altair vista nel 1975 sulla copertina della rivista Popular Electronics e di aver creato il suo primo Microsoft Basic proprio x Roberts trasferendosi in New Mexico, dopo avere abbandonato Harvard, x lavorare x lui prima di fondare, insieme a Paul Allen, la compagnia ke lo avrebbe reso miliardario.

Ben diverso era stato il destino economico di Roberts ke nel 1977 aveva venduto la compagnia di computer impegnandosi inoltre a stare fuori x 5 anni dal settore. L’ingegnere aveva investito i soldi ricevuti in terreni agricoli in Georgia. Ma dopo alcuni anni, stufo dell’agricoltura, aveva inseguito un altro sogno di gioventù mettendosi a studiare x diventare medico.

Nato nel settembre 1941 a Miami, figlio di un’infermiera, aveva iniziato a studiare medicina ma era rimasto folgorato all’Università di Miami dall’idea di creare una macchina cuore-polmoni. Il progetto aveva spostato i suoi interessi dalla medicina all’elettronica. Si era messo a studiare ingegneria elettronica e aveva cominciato a lavorare con i giganteschi elaboratori IBM ke all’epoca occupavano una intera stanza. Il giovane ingegnere era convinto ke sarebbe stato possibile un giorno “dare un computer ad ogni persona”. E così si era messo a lavorare al leggendario Altair, considerato da molti il primo modello di personal computer.

fonte: La Repubblica.it e Wikipedia

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Migliora l’infrastruttura “cdbuilder server” di Debian

Posted by Alessandro su 18 marzo 2010


Con un comunicato in email del 3 Marzo scorso, pubblicato sulla mail-list http://www.debian.org/News/2010/20100316, gli amministratori del progetto Debian hanno attivato un nuovo server x la realizzazione delle immagini ISO dei vari cd e dvd della distribuzione multipiattaforma GNU/Linux di Debian. Il server realizza tutte le immagini ISO a partire da tutti i pacchetti software pronti x una nuova release.  Mentre il vecchio sistema impiegava 20 ore x costruire tutte le immagini ISO, il nuovo server ha bisogno di meno di 2 ore per lo stesso lavoro, ovvero 10 volte meno.

Gli utenti Debian scaricano le immagini ISO e le masterizzano su CD o DVD x crearsi i loro supporti di installazione della distribuzione Debian. “Costruire le immagini ISO in modo rapido è un compito fondamentale x ogni release di Debian. Una volta ke tutti i pacchetti sono pronti, tutti sono in attesa della disponibilità delle nuove immagini ISO. Con + di 25.000 pacchetti x 12 architetture di microprocessori questo è un compito molto impegnativo. “Afferma Steve McIntyre, leader del progetto Debian.

Il nuovo Server di Debian SC846 fornito da Thomas Krenn utilizza 2 Intel ® Xeon ® E5540 x creare le immagini ISO, ke vengono scritte in un array RAID ad alte prestazioni. L’array è composto da 24 dischi SAS di Toshiba a 15.000 giri/minuto, collegati ad un controller Adaptec ASR5445Z. Dopo ke le immagini ISO sono state create, vengono copiate su server di mirror da cui possono essere scaricati dagli utenti Debian. “Col vecchio sistema, si doveva aspettare circa 20 ore x una rigenerazione completa x tutte le architetture. Il nuovo sistema è molto + potente e ci permetterà di fare molto + lavoro in parallelo, riducendo quel tempo a meno di 2 ore.  Ke farà una grande differenza quando si arriva a fare il prossimo rilascio di Debian.” Spiega Steve McIntyre.

Max Wittenzellner, presidente di Thomas-Krenn.AG, spiega xké la sua azienda sostiene il progetto Debian: “Molti dei nostri clienti usano Debian x i loro servizi IT critici, e anche noi. In tal modo noi traiamo molti benefici da Debian e da tutta la Open Source, vogliamo allora dare qualcosa indietro“.

Con questo nuovo hardware il progetto Debian ha abbastanza potenza di calcolo x costruire le ISO della prossima release stabile, dal nome Squeeze, in modo affidabile e in modo tempestivo. Anke in caso di perdita inattesa di elettricità tutti i dati inclusi nella cache RAID sn protetti, grazie ad Adaptec Zero Manutenzione Cache Protection (ZMCP). Debian ringrazia Thomas-Krenn.AG, Intel e Adaptec x aver donato questo server.

Thomas Krenn è venditore online leader in Europa x i sistemi server e x l’hosting di alta qualità. Dispone di una gamma di server a montaggio a rack, server silenziosi e a basso rumore, sistemi di memorizzazione x le soluzioni di virtualizzazione. Thomas Krenn è l’unico negozio di hardware ke offre server configurati individualmente entro 24 ore in tutta Europa. X ulteriori informazioni, visitare http://www.thomas-krenn.com/linux.

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Il supporto di sicurezza x Debian 4.0 Etch sta x finire

Posted by Alessandro su 21 gennaio 2010


Direttamente dalle news del Debian Team http://www.debian.org/News/2010/20100121:

Il supporto di sicurezza per Debian GNU/Linux 4.0 terminerà il 15 febbraio 2010.

Un anno dopo il rilascio di Debian GNU/Linux 5.0 alias Lenny e quasi tre anni dopo il rilascio di Debian GNU/Linux 4.0 alias Etch, il supporto di sicurezza x la precedente distribuzione stabile sta volgendo al termine il mese prossimo. Il progetto Debian è lieto di aver sostenuto la sua vecchia distribuzione x tanto tempo e ancora x un anno dopo il nuovo rilascio di Debian GNU/Linux 5.0 alias Lenny il 15 febbraio 2009. Utenti e distributori hanno avuto un anno x aggiornare le loro vecchie installazioni alla versione stabile corrente. Quindi, il supporto di sicurezza per la vecchia versione 4,0 andrà a finire nel febbraio del 2010, ma tutti gli aggiornamenti di sicurezza x la vecchia versione continueranno ad essere disponibili su security.debian.org.

Aggiornamenti per la sicurezza

Il Debian Security Team fornisce gli aggiornamenti di sicurezza x la distribuzione corrente tramite <http://security.debian.org/>. Gli aggiornamenti di sicurezza x la vecchia distribuzione sono previsti anke x un anno dopo ke la nuova distribuzione è stata rilasciata o fino a quando l’attuale distribuzione è sostituita, qualunque cosa accada prima.

L’aggiornamento a Debian 5.0 alias Lenny

Gli aggiornamenti a Debian GNU/Linux 5.0 dalla precedente versione, Debian GNU / Linux 4.0 alias Etch, sono gestiti automaticamente dallo strumento di gestione dei pacchetti aptitude x la maggior parte delle configurazioni, e in una certa misura anke da apt-get, altro strumento di gestione dei pacchetti. Come sempre, i sistemi Debian GNU/Linux possono essere aggiornati senza difficoltà, senza alcuna interruzione del servizio, ma si consiglia vivamente di leggere le note di rilascio x possibili problemi e x le istruzioni dettagliate sull’installazione e l’aggiornamento.

Informazioni su Debian

Debian GNU/Linux è un sistema operativo libero, sviluppato da più di mille volontari provenienti da tutto il mondo ke collaborano via Internet. La dedizione di Debian al Software Libero, la sua natura no-profit e il suo modello di sviluppo aperto, la rendono unica tra le distribuzioni GNU/Linux.

I punti di forza del progetto Debian sono la base di volontari, la dedizione al Contratto Sociale Debian e il suo impegno a fornire il miglior sistema operativo possibile. Debian 4.0 è stato un altro passo importante in tale direzione.

Informazioni Contatto

X ulteriori informazioni, si prega di visitare le pagine web Debian a a http://www.debian.org/ o inviare una mail a <press@debian.org>.

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In Europa destra e sinistra per il software libero!

Posted by Alessandro su 9 gennaio 2010


Un intergruppo[1] su “Nuovi Media, Software Libero e Società dell’Informazione Aperta” è stato costituito al Parlamento Europeo con il supporto d’un ampio spettro di gruppi politici (PPE, ALDE/ADLE e Verdi/ALE). I promotori del software libero April (FR) ed Associazione per il Software Libero (IT) accolgono con favore questa decisione che porta il Parlamento europeo ad aprirsi alla rivoluzione digitale.

Gli intergruppi sono spazi nei quali i Parlamentari Europei possono elaborare temi e dibattere senza limiti di appartenenza politica o di commissione di competenza. Per i promotori del software libero la creazione di questo intergruppo permette che questioni relative alla società dell’informazione, naturalmente trasversali, possano essere dibattute più ampiamente nel Parlamento Europeo.

“L’attenzione e l’impegno di molti Parlamentari Europei, primi fra tutti gli aderenti alla campagna “Free Software Pact”[2], ha reso possibile questo importante passo verso la costruzione di politiche che promuovono software libero, neutralità di Internet e libera circolazione della conoscenza per la realizzazione di una società dell’informazione aperta” ha detto Marco Ciurcina, presidente dell’Associazione per il Software Libero.”

“Questo intergruppo dimostra che la consapevolezza dei Parlamentari Europei sui beni comuni digitali sta crescendo. Questo ci incoraggia a continuare a richiamare l’attenzione dei nostri rappresentanti grazie al Patto per il Software Libero” ha detto Benoît Sibaud, presidente di April. “Siamo più che mai intenzionati a supportare i Parlamentari Europei per aiutarli a far si che l’Unione Europea si apra alla rivoluzione digitale per il bene dei suoi cittadini.”

April e l’Associazione per il Software Libero invitano tutti i firmatari del Patto per il Software Libero, e più in generale tutti i Parlamentari Europei che vogliono supportare il Software Libero ed una società dell’informazione aperta ad unirsi a questo intergruppo.

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April
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Pioniera del software libero in Francia, April è stato dal 1996 un attore importante nella democratizzazione e nella diffusione del software libero e degli standard aperti al pubblico, ai professionisti ed alle istituzioni nel mondo di lingua francese. Nell’attuale era digitale, ha anche l’obiettivo di informare il pubblico sui pericoli dell’appropriazione esclusiva dell’informazione e della conoscenza da parte di interessi privati.
L’associazione è formata da più di 5.300 autori ed utenti di software libero – tra i quali 278 aziende, 147 ONG, 5 governi locali e 7 organizzazioni educative.

Contatti:
Alix Cazenave, public affairs
web: http://april.org
mail: acazenave@april.org
Tel: +33 6 63 51 77 88

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Assoli
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L’Associazione per il Software Libero (Assoli) è un’organizzazione senza scopo di lucro costituita nel 2000 per promuovere la libertà nell’utilizzo di programmi informatici e difendere i diritti degli utilizzatori di Software Libero.
Per raggiungere i suoi scopi l’Associazione promuove lo sviluppo e l’uso di Software Libero nella Pubblica Amministrazione, nelle scuole, nelle imprese pubbliche e private ed in tutti gli ambiti del tessuto sociale.
Negli ultimi anni l’Associazione ha realizzato campagne d’informazione ed azioni giudiziarie ed ha interagito con la Pubblica Amministrazione per promuovere politiche pubbliche a favore del Software Libero.

Contatti
web: http://softwarelibero.it
mail: info@softwarelibero.it
Tel: (+39) 06 99291342
Fax: (+39) 06 83391642

Note
[1] Gli intergruppi sono costituiti in applicazione della regola di procedura n. 32
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+RULES
EP+20091201+RULE-032+DOC+XML+V0//EN|en
Per maggiori informazioni sugli intergruppi, visitate “Intergroups: MEPs unite on single issues across party lines” sul sito del Parlamento Europeo
http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+IM
PRESS+20070314STO04219+0+DOC+XML+V0//EN|en]
[2] 34 firmatari eletti da 7 paesi membri di 6 diversi gruppi politici.
Visualizza la lista di firmatari.
http://freesoftwarepact.eu/elected/
Leggi sul Patto per il Software Libero
http://freesoftwarepact.eu/post/What-is-the-free-software-pact

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Buon Linux Day 2009

Posted by Alessandro su 24 ottobre 2009


Organizzato da ILS (Italian Linux Society) trovate tutti i dettagli qui.
A Rimini il LUG Rimini organizza una sua manifestazione, qui tutti i dettagli.
A tutti un augurio di un buon Sabato e buon Linux Day 2009 !!!

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Manteniamo i patti

Posted by Alessandro su 22 luglio 2009


COMUNICATO STAMPA, 22 LUGLIO 2009

Manteniamo i patti

Da pochi giorni i nuovi rappresentanti eletti al Parlamento Europeo hanno raggiunto i loro uffici e iniziato il nuovo lavoro. Le prime settimane sono state particolarmente intense, perché ognuno di loro ha dovuto ambientarsi, firmare un sacco di carte, entrare in questa o quella commissione, studiare regolamenti, formalizzare la squadra degli assistenti e via di questo passo. Ora è tempo di occuparsi delle cose per le quali sono stati eletti. La nostra Associazione sta seguendo con particolare interesse i destini di 35 di questi deputati: sono coloro che hanno preso un impegno importante con noi e con gli elettori firmando il Patto per il Software Libero nell’ambito delle campagne di informazione e sensibilizzazione avviate in tutta Europa. In Italia abbiamo inserito questo progetto nel contesto del lavoro iniziato negli anni scorsi con l’iniziativa Caro Candidato. Abbiamo seguito non soltanto le elezioni europee, ma anche le altre elezioni provinciali e comunali che hanno chiamato al voto milioni di persone nel nostro paese. I risultati sono decisamente soddisfacenti: per le elezioni Europee hanno aderito 50 candidati italiani, 6 dei quali sono stati eletti (l’8,33% dei 72 Membri italiani del Parlamento Europeo). In tutta Europa hanno aderito 232 candidati da 10 diversi Paesi: 34 di questi, da 7 paesi europei e di 6 gruppi politici diversi, sono stati eletti rendendo concreta la possibilità di costituire in seno al Parlamento Europeo un intergruppo sul Software Libero e le libertà digitali. Qui trovate l’elenco completo dei firmatari eletti al Parlamento Europeo, divisi per nazione. Un altro dato importante viene dalle forze messe in campo: un’iniziativa nata dalla collaborazione tra l’Associazione per il Software Libero e la nostra omologa francese April è riuscita a coinvolgere in breve tempo persone e movimenti in 10 diversi paesi dell’Unione, con campagne lanciate ufficialmente in Belgio, Francia, Italia, Spagna, Inghilterra. E il ruolo di questo coordinamento spontaneo non termina con le elezioni. La nuova Legislatura Europea sta iniziando e sul tavolo ci sono già molte questioni che riguardano il software libero, le reti digitali ed i contenuti digitali: Pacchetto Telecoms, brevetto comunitario, revisione della Direttiva EUCD, tutela dei consumatori, diritti fondamentali sulla rete Internet, etc. Queste questioni possono essere tecnicamente complesse e richiedere competenze specialistiche per individuare le minacce alla realizzazione d’una società dell’informazione libera. Per questo auspichiamo la creazione di un Intergruppo nel Parlamento Europeo che coinvolga tutti i Membri che hanno firmato il Patto per la tutela e lo sviluppo del software libero nell’Unione Europea. E per questo lavoreremo insieme da tutti i paesi dell’Unione sostenendo, informando, aiutando nel loro lavoro i firmatari del Patto. L’Intergruppo potrebbe anche avere ad oggetto i temi delle reti digitali libere (per preservare la neutralità della rete e l’ecosistema del software libero) e dei contenuti liberi (per rendere concreto il diritto di tutti i cittadini di “partecipare liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici”). Sul piano nazionale, sommando le diverse campagne, hanno aderito a Caro candidato 422 politici di tutti i raggruppamenti politici. Forse sta nascendo una lobby trasversale per il software libero in tutti i partiti? Ce lo auguriamo e invitiamo chi promuove il software libero ed è iscritto ad un partito, ad unirsi ai suoi colleghi e sottoscrivere il patto per il software libero. Noi da parte nostra ci impegneremo affinché Caro Candidato non finisca qui e non si esaurisca con gli appuntamenti elettorali. Per esempio, miglioreremo il software per dare modo ai politici di far conoscere il loro lavoro in favore del Software Libero ed agli elettori di controllare l’operato dei loro rappresentanti, metteremo in contatto i nostri rappresentanti eletti con i LUG, i movimenti e le persone che operano sul loro territorio. Prepareremo della documentazione chiara per spiegare il nostro punto di vista e per illustrare gli aspetti più tecnici a chi è chiamato a gestire la cosa pubblica e prendere decisioni, in modo che possa farlo nel miglior modo: conoscendo le cose. E ovviamente continueremo a seguire le prossime elezioni, dalle amministrative nel piccolo comune, alle prossime regionali, alle politiche che verranno.

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Chi siamo
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L’Associazione per il Software Libero (Assoli) è un’associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in Italia ed una corretta informazione sull’argomento.

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Contatti
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web:  http://softwarelibero.it
mail: info@softwarelibero.it
Tel:  (+39) 06 99291342
Fax:  (+39) 06 83391642

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