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Nuovo kernel Linux 3.0

Posted by Alessandro su 27 luglio 2011


Il 22 Luglio 2011 Linus Torvalds ha rilasciato la nuova versione stabile del kernel Linux 3.0.

Il kernel Linux vede la luce nell’agosto 1991 grazie al giovane studente finlandese Linus Torvalds ke, appassionato di programmazione, era insoddisfatto del sistema operativo Minix (sistema operativo unix-like destinato alla didattica, scritto da Andrew Tanenbaum, professore ordinario di Sistemi di rete all’università di Amsterdam) e ad oggi, anno 2011, Torvalds, ke continua ancora a dirigere lo sviluppo del kernel, ha deciso ke dopo 20 anni era giusto festeggiarne il successo cn il salto del numero di versione, passando dalla versione 2.6.39 alla 3.0.

La transizione al ‘terzo decennio‘ del kernel Linux vede numerosi cambiamenti al filesystem Btrfs e ora il kernel include tutti i componenti principali necessari x ospitare sistemi guest cn Xen e include molti nuovi drivers.

Linus Torvalds e i suoi collaboratori hanno impiegato solo 2 mesi x completare l’ultimo kernel. Il cambiamento + evidente è tuttavia cosmetico piuttosto ke tecnico. Qesto nuovo kernel nn è stato preso come spunto x  inserire grandi cambiamenti ed è in realtà un incremento di versione perfettamente normale, se si fosse seguito il modello impostato x la serie 2.6.

Le nuove funzionalità in Linux 3.0 includono l’aggiunta di un backend di stoccaggio x Xen, il ke significa ke il kernel ora contiene tutti i componenti principali necessari x l’esecuzione come “DomO” ovvero la fusione del supporto a Xen apparsa allettante circa 6 anni fa, ma c’è voluto tutto qesto tempo affinkè si trasformasse in realtà consolidata. Ci sn stati anke una serie di modifiche al file system Btrfs e ai driver grafici. Gli sviluppatori del kernel hanno cm sempre anke aggiunto alcuni nuovi drivers e hanno migliorato molti drivers esistenti.

Molti di qesti miglioramenti nn influiscono solo sui servers ma anke su notebook e PC desktop. Le varie distribuzioni GNU/Linux porteranno i miglioramenti alla maggior parte dei loro sistemi Linux nel breve o medio termine.

Incrementare il numero principale di versione e l’introduzione di un sistema completamente nuovo di numerazione sn state entrambe discusse in passato, ma il passaggio alla 3.0, è venuto un po ‘di punto in bianco. L’anno scorso è sembrato ke gli sviluppatori del kernel volessero raggiungere almeno la versione 2.6.42 prima di passare alla 3.0. Nella seconda metà di maggio di qst’anno invece, una settimana dopo il rilascio di Linux 2.6.39, Torvalds ha inaspettatamente ventilato l’idea di passare alla versione 2.8, perché “the numbers are getting too big” (i numeri stanno diventando troppo grandi). La discussione ke ne seguì sulla lkml (linux kernel maillist)  ha rapidamente lanciato l’idea di passare alla 3.0. Il ‘3’ è una strizzatina d’occhio al mondo Linux ke sta entrando nel suo 3° decennio di diffusione e cm celebrazione del suo 20° compleanno a brevissimo (Agosto 2011).

La decisione di rendere effettiva la transizione e ridurre il numero di versione a 2 cifre, anziché 3, è stata presa da Torvalds poki giorni dopo il rilascio della nuova versione pre-release del kernel. Sembra ke abbia preso la decisione da solo, cm gli permette di fare la sua posizione di “maschio alfa” dello sviluppo di Linux. Nella e-mail di rilascio della versione Linux 3.0-rc1, Torvalds ha tenuto a kiarire ke in realtà doveva essere solo un nuovo sistema di numerazione e ke nn contiene alcuna modifica sostanziale. In precedenza aveva respinto le rikieste di utilizzare il cambio del numero di versione cm un’opportunità x affossare vekkie eredità come i supporti ai bus MCA, EISA e ISA.

Il nuovo sistema di numerazione, tuttavia, ha una certa importanza x gli utenti, dato ke scombina un certo numero di applicazioni, compresi i programmi correlati al numero di versione come ad esempio cryptsetup, device-mapper, LVM2, mdadm, module-init-tools e procps. Onde evitare problemi, qeste applicazioni devono essere aggiornate durante l’aggiornamento al kernel 3.0 e successivi. Alcuni di qesti programmi lavorano solo cn i kernel + recenti, qando il numero di versione inizia cn 2.6, altri danno x scontato ke il numero di versione contiene 3 gruppi di cifre. Torvalds nn si è trattenuto dal criticare qesto approccio. Qindi x ovviare almeno in parte alle problematike di qesto problema, Linux 3.0 si identificherà a 3 cifre cm 3.0.0, ed in effetti è probabile ke la prossima versione aggiungerà un ulteriore ‘.0’ ovvero 3.0.0.0. Prima o poi, tuttavia, qesto sarà eliminato. La proxima versione del kernel dopo la 3.0 sarà la versione 3.1 e la terza cifra andrà a sostituire la quarta nella designazione stabile e a lungo termine del kernel.

Vediamo ora le aree dv sn stati apportati i miglioramenti + consistenti:

Xen

Tra le novità gli sviluppatori hanno integrato nel Linux 3.0 il “storage backend” x Xen. Ciò significa ke il kernel ha finalmente acqisito tutti i componenti essenziali x l’hosting di sistemi operativi ospiti cm DomO cn l’hypervisor Xen. Tuttavia, il codice ke è stato integrato nel kernel, è una versione sostanzialmente tagliata verso il basso e rivista del codice ke è attualmente utilizzato in prodotti commerciali come ad esempio lo XenServer di Citrix. Qindi, la versione del kernel 3.0 cn Xen hypervisor, ad esempio, nn offre la possibilità di collegare i dispositivi USB ai sistemi ospiti, e neanke “Suspend-to-RAM” funziona.

Grafica

Il driver DRM/KMS Radeon supporta ora il core grafico dei processori Llano, ke sn stati recentemente lanciati da AMD x notebook e PC desktop. Onde evitare problemi cm skermate bianke, l’uscita audio tramite HDMI è stata temporaneamente disabilitata x default nel driver ma può essere riattivata tramite il parametro del kernel radeon.audio = 1. Inoltre, un cambiamento nell’help del driver DRM/KMS Radeon kiarisce ora ke supporta tutto l’hardware Radeon.

Il driver i915-DRM/KMS in Linux 3.0 – x chip Intel nei processori grafici e chipset per notebook e PC desktop – cm riferito già, controlla il core grafico dei processori Ivy Bridge, ke Intel probabilmente nn lanciare fino all’inizio del proximo anno. Il driver DRM/KMS Nouveau è stato cambiato x porre le basi al supporto di varie tecnike coinvolte nel passaggio tra processore/chipset grafico GeForce e chip grafici; NVIDIA lo kiama “Optimus”, nei notebook più recenti.

Networking

Il codice netfilter ora include un “Berkeley Packet Filter Just-in-time Compiler” x i sistemi x86-64. Esso genera codice assembler in rumtime ke svolge alcuni dei compiti del “network packet filtering” previsti dallo sniffer in strumenti cm tcpdump. Disabilitato x default, il compilatore JIT può essere attivata scrivendo “1” nel file /proc/sys/net/core/bpf_jit_enable, effettuando una verifica cn una versione precedente del compilatore, il suo sviluppatore è riuscito a misurare un risparmio di 50 nanosecondi x pakketto.

Lo stack del kernel Wi-Fi offrirà un supporto “di base” x la configurazione del Wake su Wireless LAN (WoWLAN). Un’altra novità è il driver rtl8192se x la scheda RTL8191SE Realtek PCIe e x il chip RTL8192SE Wi-Fi. Da Linux 3.0, il driver del kernel ke gli sviluppatori hanno creato x il chip Wi-Fi Ralink nell’ambito del progetto rt2x00, offrirà il supporto sperimentale x la serie RT5370 USB Wi-Fi. Il driver x la famiglia RT53xx continua ad essere classificato cm sperimentale, ma ora dice di supportare pienamente qesti chip Wi-Fi PCI e di lavorare meglio. La situazione è simile cn i driver x la serie RT33xx PCI e i chip USB, ke nn hanno lo status di “sperimentale”. I driver x i chip Ralink sn maturati abbastanza x gli sviluppatori del kernel tanto da eliminare i driver rt2860sta e rt2870sta ke erano stati sviluppati da Ralink stessa.

Filesystem

Un gran numero di modifike sn state apportate al filesystem Btrfs ancora in fase sperimentale. Tra qeste c’è la nuova concezione “Delayed Inode Items Operation”, ke migliora le prestazioni di circa il 15% qando si creano nuovi file e di circa il 20% qando si cancellano. Un’altra aggiunta è lo “scrub support”, ke consente agli utenti di dire al kernel di leggere tutti i dati dal supporto di memorizzazione e controllarne tutti i checksum x assicurare l’integrità dei dati.

Ext4 supporta ora la funzione “punch hole” ke è accessibile tramite “fallocate” e permette ai programmi di informare il filesystem di aree file ke nn contengono alcun dato. Qesta caratteristica può fare la differenza x i programmi di virtualizzazione, in qanto permette al file system di deallocare aree di memoria in disuso sparse su file di immagini su disco rigido. Il filesystem XFS ora supporta “online discard”, ke permette ai supporti di archiviazione di essere informati sulle aree di memoria di nuova deallocazione direttamente durante l’eliminazione del file. Qesto è interessante x gli SSD e le soluzioni di storage di rete.

Driver

  • Gli hacker del kernel hanno fatto una grande variazione nell’area di memorizzazione: il driver ISCI x il controller SAS del chipset Intel C600 x server e workstation, ke sarà rilasciato nei proximi mesi.
  • Il driver XHCI x USB 3.0 supporta ora la funzione “EHCI/XHCI Port switching” x chipset Panther Point, ke fanno parte dei processori Ivy Bridge ke Intel probabilmente lancierà all’inizio del proximo.
  • Il driver k10temp in Linux 3.0 può indirizzare la famiglia di processori AMD 15H (nome in codice “Bulldozer”), ke sarà probabilmente in vendita a fine estate o in autunno. Il nuovo driver fam15h_power fornisce un’interfacce x la letura di informazioni relative al consumo energetico delle CPU Bulldozer.
  • Il sottosistema multimediale ora offre funzioni di base x l’hardware DVB-T2 e include un driver x il chip Sony CXD2820R DVB-T2.
  • Il sottosistema multimedia include un driver x il sintonizzatore Micronas DRXD DVB-T utilizzato da vari fornitori. E’ stato anke aggiunto un driver di base x il sistema Kinect di Microsoft.
  • I drivers audio del kernel sviluppati cm parte del sistema Alsa ne includono ora uno x la scheda audio Digigram Lola PCIe e un altro x il microfono iSight di Apple.

Architettura e Infrastrutture

Sn stati fatti i primi sforzi x ripulire il codice ARM dopo ke Linus Torvalds aveva, nei mesi scorsi, criticato assai la qualità del codice e le pratike di lavoro degli sviluppatori di codice ARM. Inoltre varie modifike sn state apportate al codice x riavviare i PC e attraverso qeste modifike, il modo di riavvio di Linux è ora simile a qello delle + recenti versioni di Windows. Qeste misure sn volte a risolvere i problemi di riavvio dei PC in una varietà di sistemi, compresi i sistemi Apple e vari notebook Thinkpad.

E’ stata rimossa la funzione di prefetch in zone diverse del kernel. Qesta funzione fornisce la possibilità di rikiedere esplicitamente i dati appena prima di utilizzli. Anke se qesto dovrebbe migliorare le prestazioni, xké i dati vengono spostati nella cache della CPU prima ke vengano utilizzati, è stato recentemente scoperto ke, in certe situazioni, molti processori moderni possono farlo così bene ke il prefetching del kernel può avere un effetto negativo sulle prestazioni.

Concludendo

“Allora, cosa sn i grandi cambiamenti? NIENTE. Assolutamente nulla”. Nella e-mail di rilascio x la prima versione pre-release di Linux 3.0, Torvalds ha voluto kiarire ke Linux 3.0 nn contiene grandi cambiamenti e ke, nonostante la transizione del numero di versione, il nuovo kernel nn è niente di straordinario.

Proprio cm il precedente kernel 2.6, Linux 3.0 include decine di minori, ma certamente nn trascurabile, miglioramenti. E, cm sempre, ci sn anke alcune eliminazioni. Il cambiamento + evidente è x Xen, il kernel ora contiene tutti i componenti essenziali necessari x l’esecuzione cm DomO, permettendo, in collaborazione cn l’hypervisor Xen, di ospitare almeglio i sistemi ospiti. Btrfs ha compiuto ulteriori progressi, anke se la mancanza di un decente programma di controllo del filesystem (lavoro in corso, ma ancora nn completato) significa ke nn è ancora veramente pronto x l’uso mainstream.

Maggiori informazioni e altri dettagli su questo rilascio sn disponibili in questa pagina in inglese o direttamente nel ChangeLog completo disponibile su kernel.org dv trovare anke i sorgenti di Linux 3.0.

Linux Version Files1 Source lines2 Days Commits3 Changes4
2.6.31 29111 12046317 (10778469) 92 10883 8938 files changed
914135 insertions(+)
504980 deletions(-)
2.6.32 30485 12606910 (11242136) 84 10998 10315 files changed
1092987 insertions(+)
530428 deletions(-)
2.6.33 31565 12990041 (11564768) 83 10871 9673 files changed
859458 insertions(+)
479452 deletions(-)
2.6.34 32297 13320934 (11861616) 82 9443 11154 files changed
609584 insertions(+)
278958 deletions(-)
2.6.35 33316 13545604 (12250679) 77 9801 8889 files changed
691927 insertions(+)
467252 deletions(-)
2.6.36 34301 13499457 (12539782) 80 9501 9202 files changed
582139 insertions(+)
628362 deletions(-)
2.6.37 35191 13996612 (13006967) 76 11446 11104 files changed,
1093202 insertions(+),
598350 deletions(-)
2.6.38 35877 14294439 (13294464) 69 9542 9133 files changed,
747809 insertions(+),
455603 deletions(-)
2.6.39 36719 14619185 (13605251) 65 10268 10985 files changed,
847537 insertions(+),
523387 deletions(-)
3.0 36795 14732555 (13693588) 64 9153 7946 files changed,
555406 insertions(+),
442033 deletions(-)
¹ find . -type f -not -regex ‘\./\.git/.*’ | wc -l
² find . -type f -not -regex ‘\./\.git.*’ | xargs cat | wc -l (find . -name *.[hcS] -not -regex ‘\./\.git.*’ | xargs cat | wc -l)
³ git-log –no-merges –pretty=oneline v2.6.(x-1)..v2.6.(x) | wc -l
⁴ git diff –shortstat v2.6.(x-1)..v2.6.(x)

 

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

fonte: http://www.h-online.com/open/features/What-s-new-in-Linux-3-0-1279552.html

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