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Nuovo kernel Linux 2.6.39

Posted by Alessandro su 25 maggio 2011


Il 19 Maggio 2011 Linus Torvalds ha rilasciato la nuova versione stabile del kernel Linux 2.6.39 dopo soli 65 giorni di sviluppo. Qesta versione introduce nuove funzionalità, nuovi driver e una grande realizzazione: ha liberato definitivamente il kernel Linux del Big Kernel Lock.

Il Big Kernel Lock (BKL) era stato qasi rimosso nel kernel 2.6.37. Cioè, il kernel da allora poteva essere costruito senza di esso, ma una parte del codice era ancora lì. Cn il kernel 2.6.39, il BKL è finalmente andato cn una patch di Arnd Bergmann. Xkè sbarazzarsi del BKL ? La risposta in breve è ke il BKL era responsabile di alcuni problemi di prestazioni e di latenze ke davvero nessuno vuole.

Una cosa ke troviamo in ogni nuovo kernel è il supporto al nuovo hardware e il kernel 2.6.39 non delude. CM il supporto x i tasti speciali in un sacco di laptop  (Dell All-in-One, x esempio) e una serie di controller hardware di Texas Instruments e ST-Ericsson. Pure un sacco di dispositivi sotto Video4Linux. Qesta versione fornisce anke il supporto x alcuni hub USB 3.0, e qsto significa ke gli utenti Linux dovrebbero godere dei dispositivi USB 3.0 in un futuro non troppo lontano.

Naturalmente, il kernel include anke una serie di miglioramenti a driver esistenti ed altre cose. Una gran cosa x molti utenti sarà il driver x Intel GMA500, un dispositivo di gestione grafica in molti netbook ke è stato un po’ un problema x gli utenti Linux. Troverete anke i miglioramenti in Nouveau x i chipset Nvidia e il supporto x le skede video di AMD cn chipset Cayman.

Sn stati apportati cambiamenti anche nell’architettura del kernel, in maniera speciale nella gestione degli interrupt e della virtualizzazione; dovrebbe inoltre essere stato risolto il problema di leaking della batteria che affliggeva parecchi portatili, a causa di una gestione rozza dell’I/O, ma solo il tempo potrà dirci se la criticità è stata veramente aggirata.

Ma non è tutto solo di hardware. Il kernel 2.6.39 segna l’introduzione degli “user namespaces” ke forniscono un maggior controllo sopra i privilegi ke un processo può avere. Gli “user namespaces” forniscono dei “contenitori” x i processi khe vengono isolati dal resto del sistema e consentono agli utenti senza privilegi di creare un proprio “namespaces” invece di farlo creare dall’amministratore di sistema.

Qesta release aggiunge anke il supporto al kernel Linux x “ipset”, un programma da linea di comando ke aggiorna una tabella di indirizzi IP e/o porte in memoria. Non è una cosa completamente nuova ma non era parte del kernel in precedenza. Ke cos’è “ipset” ? Fondamentalmente, “ipset” permette la creazione di regole di “iptables”, ke si occupano di un insieme di porte o indirizzi IP, senza dover avere una regola x ogni indirizzo o porta. Ad esempio, cn “iptables” devi creare una regola x bloccare o rifiutare i pakketti da un indirizzo o da una rete invece, utilizzando “ipsets”, si potrebbe generare una regola ke guarda ad una tavola IPSET e si occupa di tutte le porte o gli indirizzi in modo appropriato. Il codice di netfilter può effettuare facilmente una ricerca x vedere se un determinato pakketto va scartato utilizzando una singola regola. Inoltre qesto meccanismo è decisamente + rapido da utilizzare, sia da parte dell’utente ke aggiunge o toglie indirizzi, sia da parte del kernel ke può lavorare ad una velocità maggiore.

Un’altra interessante novità è la modifica alla dimensione della “initial congestion windows” del TCP ke è stata incrementata x poter sfruttare meglio le reti moderne. Il risultato è una riduzione della latenza di circa il 10%, secondo i test effettuati su larga scala da Google, ke ha suggerito qesta modifica già lo scorso anno.

Adesso il file system Ext4 è in grado di scalare meglio e mostra migliori prestazioni. Anke il block layer è stato rimaneggiato ad opera di Jens Axboe ke ha apportato alcuni cambiamenti in modo ke le operazioni relative alla scrittura di un buffer, relativo ad un particolare device, avvenga “vicino” al codice ke deve scrivere i dati. In qesto modo si riesce a spremere miglior prestazioni dai supporti + veloci.

Un’altra caratteristica interessante nel kernel 2.6.39 è il filesystem PStore, ke crea un file system x la specifica piattaforma di storage. Qesto potrebbe essere usato x conservare una piccola qantità di dati, in caso di crash di sistema, x il successivo esame. Oppure potrebbe essere utilizzata x memorizzare dati x un riavvio.

Altri cambiamenti sostanziali sn stati applicati inoltre al driver x BTRFS, il qale adesso supporta una funzionalità di Batch Discard, ossia un piccolo servizio ke tramite il comando “fstrim” raccoglie dati sulle aree di storage a stato solido nn utilizzate.

Vale la pena notare ke lo sviluppo del kernel non è sempre perfetta. In qesto caso, ci sn alcune regressioni nel codice Sandy Bridge.
Qesto non è un bene ma non è neanke la fine del mondo. Così, il nuovo kernel ha qalke bug da risolvere ma saranno risolti in breve tempo.

Cn l’uscita del kernel 2.6.39, la finestra x l’inclusione di novità x il kernel successivo è ora aperta. Dopo ke ogni kernel è rilasciato, c’è un periodo di tempo (2 settimane) dv un sacco di patch vengono introdotte x la prossima versione. In altre parole, qesto è il momento in cui nuove funzionalità, grandi correzioni e così via vengono messe nel kernel x gli sviluppatori sulle qali dovranno lavorare. Il resto del ciclo di sviluppo del kernel è testare e risolvere bug e regressioni ke si producono a causa delle patch ke vengono inserite. Qesta finestra di circa 14 giorni x il prossimo kernel (il 2.6.40) può essere più breve. Infatti, Linus Torvalds sarà presente al LinuxCon in Giappone e annuncia: “Se ho la sensazione ke ho inserito ‘abbastanza’, mi si potrebbe rendere più facile il lavoro e qindi anticipare di due giorni il rilascio agli sviluppatori ovvero prima del Memorial Day (ke x i non statunitense è il 30 maggio di qest’anno).” e la release 2.6.40 dovrebbe essere disponibile a fine luglio o inizio agosto.

Qeste nel dettaglio le novità del nuovo kernel:

Supporto x Cayman family AMD graphics chips (Radeon HD 6790 – 6970) – accelerazione 2D e 3D non disponibile;
Supporto compressione Z x il driver Nouveau;
Migliorato il supporto x i chips GMA500 Intel;
Supporto x next-get ipset;
Supporto x la serie Intel 2000 WLAN chips;
Implementata elaborazione asincrona x KVM page faults;
Forced Threaded Interrupt Handlers;
L’opzione Multiple Page-IO Submissions è usata di default x il filesystems EXT4 così da migliorare scalabilità e performance;
Aggiunta funzionalità Batched Discard x il filesystem Btrfs, x le informazioni sulla conservazione delle aree inutilizzate delle SDD;
New Pstore (platform-persistent storage) filesystem;
Extended LIO target implementation, x SPC-4 SCSI emulations;
Supporto x Intel “Panther Point” chipsets;
Miglioramento dell’interfaccia SCSI Logical Block Provisioning;
Supporto x USB 3.0 hubs;
Terratec DMX 6Fire USB driver;
Griffin FireWave surround sound system driver;
Technisat USB 2.0 DVB-S/S2 receiver driver;
Divio webcam driver;
SABI driver;
WMI driver for recent ASUS netbooks.

Maggiori informazioni e altri dettagli su questo rilascio sn disponibili in questa pagina in inglese o direttamente nel ChangeLog completo disponibile su kernel.org dv trovare anke i sorgenti di Linux 2.6.39.

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

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Aggiornamento x Debian GNU/Linux Squeeze a 6.0.1a

Posted by Alessandro su 13 maggio 2011


Qsto l’annuncio direttamente dal sito del Team Debian del 29 Marzo 2011:

http://www.debian.org/News/2011/20110329a.it.html

Coloro ke volessero installare ex-novo la distribuzione possono trovare gli aggiornamenti già inseriti nelle immagini ISO relative a CD e DVD pronte al download a qesto indirizzo mentre ki invece ha già installata  Debian stabile 6.0 “Squeeze” e ha eseguito regolarmente gli upgrade, si ritroverà cn la nuova release già pronta e allineata. Potete verificarlo digitando qesto comando da terminale:  cat /etc/debian_version.
Il progetto Debian è stato fondato nel 1993 da Ian Murdock x essere un progetto comunitario realmente libero. Da allora, il progetto è cresciuto fino a diventare uno dei più vasti e influenti nell’ambito open source. Oltre tremila volontari da tutto il mondo lavorano insieme x creare e mantenere il software Debian. Tradotto in + di 65 lingue, e in grado di supportare un’enorme varietà di tipologie di computer, Debian si autodefinisce il sistema operativo universale.
CM sempre sn disponibili presso di noi i CD/DVD della distribuzione aggiornata x le versioni i386, amd64 e sorgenti e potete rikiederli  sul ns Modulo Ordine online.

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