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Nuovo kernel Linux 2.6.37

Posted by Alessandro su 11 gennaio 2011


Il 5 Gennaio 2011, circa 11 settimane dopo la precedente, Linus Torvalds ha annunciato ufficialmente il rilascio dell’ultima versione del Kernel GNU/Linux 2.6.37.

Il manutentore del kernel, Linus Torvalds, ha annunciato il rilascio di quest’ultima versione, 2.6.37, sulla mailing list del kernel Linux Martedì 4 Gennaio. Qesto rilascio arriva un pò più di due mesi dopo la versione 2.6.36, rilasciato alla fine di ottobre. Circa 1,14 milioni di linee di codice sono state aggiunte.

L’ultima versione del kernel del sistema operativo Linux offre una serie di miglioramenti ke dovrebbero accelerare le operazioni nei sistemi SMP (symmetric multiprocessing). Tra i miglioramenti c’è un adeguamento del modo in cui il kernel supporta i file system ext4 e XFS, ke li rende + adatti x compiti SMP. Il software include anke una serie di dispositivi di routing e di gestione delle ottimizzazioni ke i manager dei sistemi SMP dovrebbe accogliere con favore.

I miglioramenti Ext4

Per qanto riguarda il file system ext4, il file system nn utilizzerà più un ‘buffer  layer’ di comunicazione. Nella lista dei cambiamenti (changelog) è scritto ke “Il ‘buffer layer’ ha un sacco di problemi di scalabilità e di prestazioni in sistemi SMP ke vengono risolti in questa versione”.
In una serie di test, utilizzando un sistema a 48-core collegato ad un array di unità di storage SAS a 24 diski, il nuovo ext4 è stato in grado di velocizzare 192 thread simultanei FFSB (Flexible File System Benchmark) del  300% riducendo il carico sulla CPU di un fattore tre o quattro.
Attraverso una serie di miglioramenti, il supporto del kernel al file system XFS è stato semplificato assai bene. Nel solito changelog in un test su una macchina SMP a 8 vie, utilizzando il benchmark fs_mark con 50 milioni di files, la performance è stata migliorata del 15%. Inoltre ora cancella i files nella metà del tempo precedentemente richiesto.

Big Kernel Lock

Il nuovo kernel inoltre rimuove almeno una tecnologia obsoleta x il SMP, il Big Kernel Lock (BKL). Introdotto nella versione 2.0 del kernel, il blocco è stato messo in atto x migliorare la scalabilità SMP come un modo x controllare le operazioni simultanee, il blocco impedisce a più di un thread di essere eseguido in ‘kernel space’. In pratica x eseguirne uno solo alla volta. Nei grandi sistemi, però, il BKL può rallentare le prestazioni. Gli sviluppatori hanno qindi aperto la strada a più tecnike a grana + fine di bloccaggio ke eliminano la necessità di eseguire il BKL. Tutti qesti miglioramenti dovrebbero aiutare a velocizzare le prestazioni di Linux su sistemi SMP, sistemi ke legano insieme + processori in un unica memoria condivisa e sono gestiti da un unico sistema operativo.
Anche se tradizionalmente è utilizzata x l’esecuzione di applicazioni di grandi dimensioni cm gli ERP (enterprise resource planning) e altri pacchetti software x le imprese, l’architettura SMP è oggi ormai presente anke sui servers e desktopo (PC e notebook casalinghi) basati su processori dual-core o quad-core.

Tra le molte altre nuove funzionalità nel kernel ci sono la capacità di regolare meglio i processi di input/ouput, una migliore gestione energetica e gli aggiornamenti allo ‘scheduler’ della CPU.
Qesta è anke la prima versione del kernel ke può fungere da host nativo x le makkine virtuali basate su Xen, anke se resta ancora molta strada da fare x sviluppare i drivers x l’accesso ‘client-side’.
Molti saranno felici dell’ingresso dei driver di Broadcom: i pacchetti opzionali (e proprietari) di Ubuntu e altre distribuzioni nn serviranno +. Affinkè ciò sia possibile, xò, bisognerà attendere Natty Narwhal e/o installarne la Alpha 2. Gli utenti di Radeon HD devono attendere il previsto aggiornamento di Aprile, se sono in uso i drivers Catalyst, xkè gli ultimi drivers di AMD/ATI nn sono ancora compatibili con Linux 2.6.37.
Il nuovo kernel implementa il supporto ai chipset grafico Polusbo GMA500 di Intel.
Di rilievo il caching x i file system di tipo Btrfs, un’opzione assente dai moduli presenti fino a Linux 2.6.36.
Cambia anke l’algoritmo dedicato alla compressione x lo standby, introdotto x l’immagine del kernel, e l’initrd da Linux 2.6.34, LZO è stato eletto come nuovo metodo di default.

Le versioni finali di openSUSE 11.3, Ubuntu 11.04 e Fedora 15 adotteranno con molta probabilità Linux 2.6.37.

Maggiori informazioni e altri dettagli su questo rilascio sn disponibili in questa pagina in inglese.
I sorgenti di Linux 2.6.37 sn scaricabili dal solito kernel.org.

Come sempre ricordo ke nn tutte le distribuzioni GNU/Linux possono aggiornare il kernel direttamente dall’originale a causa delle varie modifike introdotte dagli sviluppatori di ogni singola distribuzione qindi verificare cn attenzione e rifarsi sempre ai repository degli aggiornamenti della propria distribuzione se nn si è sicuri.

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