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Manteniamo i patti

Pubblicato da Alessandro su 22 Luglio 2009

COMUNICATO STAMPA, 22 LUGLIO 2009

Manteniamo i patti

Da pochi giorni i nuovi rappresentanti eletti al Parlamento Europeo hanno raggiunto i loro uffici e iniziato il nuovo lavoro. Le prime settimane sono state particolarmente intense, perché ognuno di loro ha dovuto ambientarsi, firmare un sacco di carte, entrare in questa o quella commissione, studiare regolamenti, formalizzare la squadra degli assistenti e via di questo passo. Ora è tempo di occuparsi delle cose per le quali sono stati eletti. La nostra Associazione sta seguendo con particolare interesse i destini di 35 di questi deputati: sono coloro che hanno preso un impegno importante con noi e con gli elettori firmando il Patto per il Software Libero nell’ambito delle campagne di informazione e sensibilizzazione avviate in tutta Europa. In Italia abbiamo inserito questo progetto nel contesto del lavoro iniziato negli anni scorsi con l’iniziativa Caro Candidato. Abbiamo seguito non soltanto le elezioni europee, ma anche le altre elezioni provinciali e comunali che hanno chiamato al voto milioni di persone nel nostro paese. I risultati sono decisamente soddisfacenti: per le elezioni Europee hanno aderito 50 candidati italiani, 6 dei quali sono stati eletti (l’8,33% dei 72 Membri italiani del Parlamento Europeo). In tutta Europa hanno aderito 232 candidati da 10 diversi Paesi: 34 di questi, da 7 paesi europei e di 6 gruppi politici diversi, sono stati eletti rendendo concreta la possibilità di costituire in seno al Parlamento Europeo un intergruppo sul Software Libero e le libertà digitali. Qui trovate l’elenco completo dei firmatari eletti al Parlamento Europeo, divisi per nazione. Un altro dato importante viene dalle forze messe in campo: un’iniziativa nata dalla collaborazione tra l’Associazione per il Software Libero e la nostra omologa francese April è riuscita a coinvolgere in breve tempo persone e movimenti in 10 diversi paesi dell’Unione, con campagne lanciate ufficialmente in Belgio, Francia, Italia, Spagna, Inghilterra. E il ruolo di questo coordinamento spontaneo non termina con le elezioni. La nuova Legislatura Europea sta iniziando e sul tavolo ci sono già molte questioni che riguardano il software libero, le reti digitali ed i contenuti digitali: Pacchetto Telecoms, brevetto comunitario, revisione della Direttiva EUCD, tutela dei consumatori, diritti fondamentali sulla rete Internet, etc. Queste questioni possono essere tecnicamente complesse e richiedere competenze specialistiche per individuare le minacce alla realizzazione d’una società dell’informazione libera. Per questo auspichiamo la creazione di un Intergruppo nel Parlamento Europeo che coinvolga tutti i Membri che hanno firmato il Patto per la tutela e lo sviluppo del software libero nell’Unione Europea. E per questo lavoreremo insieme da tutti i paesi dell’Unione sostenendo, informando, aiutando nel loro lavoro i firmatari del Patto. L’Intergruppo potrebbe anche avere ad oggetto i temi delle reti digitali libere (per preservare la neutralità della rete e l’ecosistema del software libero) e dei contenuti liberi (per rendere concreto il diritto di tutti i cittadini di “partecipare liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici”). Sul piano nazionale, sommando le diverse campagne, hanno aderito a Caro candidato 422 politici di tutti i raggruppamenti politici. Forse sta nascendo una lobby trasversale per il software libero in tutti i partiti? Ce lo auguriamo e invitiamo chi promuove il software libero ed è iscritto ad un partito, ad unirsi ai suoi colleghi e sottoscrivere il patto per il software libero. Noi da parte nostra ci impegneremo affinché Caro Candidato non finisca qui e non si esaurisca con gli appuntamenti elettorali. Per esempio, miglioreremo il software per dare modo ai politici di far conoscere il loro lavoro in favore del Software Libero ed agli elettori di controllare l’operato dei loro rappresentanti, metteremo in contatto i nostri rappresentanti eletti con i LUG, i movimenti e le persone che operano sul loro territorio. Prepareremo della documentazione chiara per spiegare il nostro punto di vista e per illustrare gli aspetti più tecnici a chi è chiamato a gestire la cosa pubblica e prendere decisioni, in modo che possa farlo nel miglior modo: conoscendo le cose. E ovviamente continueremo a seguire le prossime elezioni, dalle amministrative nel piccolo comune, alle prossime regionali, alle politiche che verranno.

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Chi siamo
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L’Associazione per il Software Libero (Assoli) è un’associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi principali la diffusione del software libero in Italia ed una corretta informazione sull’argomento.

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Contatti
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web:  http://softwarelibero.it
mail: info@softwarelibero.it
Tel:  (+39) 06 99291342
Fax:  (+39) 06 83391642

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232 candidati hanno già aderito alla campagna Caro candidato

Pubblicato da Alessandro su 28 Maggio 2009

COMUNICATO STAMPA, 27 MAGGIO 2009

http://www.softwarelibero.it/9_giorni

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232 candidati hanno già aderito alla campagna Caro candidato
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http://carocandidato.org/

A 9 giorni dalle elezioni la campagna Caro Candidato ha già raggiunto importanti risultati.

L’azione di tanti attivisti del software libero ha prodotto l’adesione di 232 candidati (184 adesioni pubblicate),  provenienti da partiti di tutte le aree politiche.

Così i candidati che supportano il software libero “scoprono” i colleghi del proprio partito che condividono la stessa battaglia: siamo certi che ciò aiuterà a far crescere la causa del software libero.

Analizzando i risultati della campagna vediamo che, al momento, la provincia più libera (cioè con il maggior numero di adesioni) è Milano, seguita da Torino e Frosinone; Bologna, Capannori e Castagneto Carducci, invece, sono i comuni più liberi.

Mancano 9 giorni alle elezioni, durante i quali i candidati potranno ancora aderire alla campagna Caro Candidato.

Sono questi i giorni nei quali si intensificano gli sforzi per far conoscere Caro Candidato ai molti candidati che, assorbiti dalle attività della loro campagna, non ne hanno avuto notizia.

La campagna per le elezioni europee, che fa parte del network The Free Software Pact, è estremamente importante: il Parlamento e le altre Istituzioni europee nei prossimi anni dovranno affrontare temi e sfide decisivi per affermare le idee del software libero e delle libertà digitali, ed è fondamentale che in Europa siano presenti candidati che sanno quello che fanno.

per l’Associazione per il Software Libero
il Presidente
Marco Ciurcina

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COMUNICATO STAMPA 7 MAGGIO 2009

Pubblicato da Alessandro su 8 Maggio 2009

Avanti così !

Ringraziamo i 407 parlamentari europei *di tutti i gruppi parlamentari* che, votando ieri l’emendamento n. 138/46 al “Pacchetto Telecom”, hanno riaffermato che l’accesso ad Internet è un diritto fondamentale (al pari dei diritti di espressione, di accesso alle informazioni, ecc.) di cui i cittadini non possono essere privati in mancanza d’una decisione legittima dell’autorità giudiziaria.

E’ un’importante affermazione di principio
http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=MEMO/09/219&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en
http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/058-55086-124-05-19-909-20090505IPR55085-04-05-2009-2009-true/default_it.htm

che rafforza la nostra fiducia nel Parlamento Europeo.

Continuiamo pertanto con rinnovato entusiasmo la campagna Caro Candidato
http://www.softwarelibero.it/europee_2009
http://www.carocandidato.org

ben sapendo che la libertà della rete e la libertà del software sono aspetti non scindibili di una problematica più ampia: nell’era digitale in cui viviamo, sia Internet che il Software Libero costituiscono strumenti essenziali per la piena realizzazione dei diritti civili e dei diritti umani.

A 2 giorni dall’inizio della campagna hanno aderito 48 candidati: sono state pubblicate le adesioni di 8 candidati alle Europee e di 25 candidati alle Amministrative (stiamo verificando le altre 15 adesioni).

Invitiamo i candidati a sottoscrivere il Patto per il Software Libero
http://www.carocandidato.org/candidate/subscribe
e tutti ad aiutarci
http://www.carocandidato.org/wiki/view/support

per l’Associazione per il Software Libero
il Presidente
Marco Ciurcina

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Annunci dell’Associazione Software Libero
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Lettera al Ministro Brunetta – Comunicato stampa dell’Associazione x il software libero

Pubblicato da Alessandro su 13 Novembre 2008

L’Associazione per il Software Libero cerca da 3 mesi di prendere visione dei protocolli d’intesa sottoscritti dal Ministro Renato Brunetta con Microsoft senza successo.
Forse dei fannulloni si annidano nel Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ?
Pubblichiamo la lettera aperta indirizzata al Ministro con la quale richiamiamo la sua attenzione riguardo i vantaggi del software libero.

http://www.softwarelibero.it/lettera-brunetta

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Lettera aperta all’On.le Ministro Renato Brunetta

Protocolli d’intesa sottoscritti in data 05.08.08 con Microsoft Italia S.r.l.

On.le Ministro Renato Brunetta,
il 16.08.08 Le abbiamo spedito una lettera (ricevuta il 03.09.08) con la quale domandavamo di avere accesso a due protocolli d’intesa da Lei sottoscritti con Microsoft Italia S.r.l.: quello “per lo sviluppo di soluzioni d’eccellenza tecnologiche e organizzative, in particolare nel settore della scuola” (http://www.microsoft.com/italy/stampa/Speciali/protocollo/intesa.mspx), e quello sottoscritto anche dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia) “per la realizzazione di un progetto pilota di ammodernamento e dematerializzazione della gestione documentale degli uffici”
(http://www.microsoft.com/italy/stampa/Speciali/protocollo/documentale.ms…).
La notizia di quegli accordi ha destato in noi viva preoccupazione: in primo luogo perché la P.A. spende ogni anno molti milioni di euro in licenze software (274 nel solo 2003), in secondo luogo perché l’azienda Microsoft è stata condannata in sede europea per abuso di posizione dominante e in terzo luogo perché in qualità di Ministro della Repubblica Lei non può ignorare che il software libero offre una valida alternativa e che la legge (art. 68 D.Lgs. 82/05) impone di realizzare una valutazione comparativa prima d’acquisire il software da utilizzare.
Abbiamo pensato che Lei, Signor Ministro, fosse stato mal consigliato e che fosse nostro dovere aiutarLa.
Ci siamo precipitati a scriverLe nel week end di ferragosto, ma, ad oggi, siamo ancora in attesa di risposta. L’inerzia del Suo Ministero ci ha infine costretti a ricorrere alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi.
Quanto dovremo ancora attendere per esercitare il nostro diritto di verificare che quei protocolli d’intesa non ostacolino l’impiego del software libero nella P.A., non rechino ingiusto pregiudizio agli interessi delle aziende europee che commercializzano servizi basati su software libero ed agli interessi dei cittadini ?
Per ora possiamo solo sospettare che, per esempio, l’accordo per il progetto pilota sulla dematerializzazione documentale sia del tutto inutile: in Piemonte si sta già realizzando, con soldi pubblici, un sistema di gestione documentale in software libero (doqui – http://www.doqui.it/), che anche altre regioni stanno considerando di adottare.
Infatti, il software libero può essere riutilizzato senza costi di licenza da tutta la P.A..
Ritardare l’uso del software libero da parte della P.A. danneggia la nostra economia, rende il mercato meno libero e favorisce un gruppo minoritario di aziende che privano il nostro paese di cospicui introiti fiscali. Sa che, per fare un esempio, Microsoft (ma analogo discorso vale per molti dei principali produttori di software proprietario) fattura le licenze vendute in Italia esclusivamente dalla filiale Irlandese (per un totale di 750 Milioni di Euro nel 2003) e che quindi comprando licenze di software proprietario si incide negativamente sulla bilancia dei pagamenti ?
Nel 2000 più di 2.000 cittadini italiani firmarono una lettera aperta intitolata “soggezione informatica dello stato italiano a Microsoft”: da allora le cose non sono migliorate se oggi si finanziano le iniziative di quell’azienda, che non ha certo bisogno di aiuti pubblici.
Non ci riferiamo ovviamente ai protocolli d’intesa da Lei sottoscritti (che non abbiamo letto e quindi non possiamo giudicare).
Ci riferiamo invece ad altre esperienze che la nostra associazione ha avuto modo di valutare negli ultimi anni.
Come il Centro di Ricerca di Povo (Trento), inaugurato nel 2005. Un centro in cui per ogni euro investito dal socio privato (Microsoft), ne sono stati erogati quattro a fondo perduto dai soci pubblici (Provincia di Trento, Università di Trento, Università di Catanzaro e FIRB-MIUR), cioè da tutti noi cittadini. Un centro nel quale gli investimenti sono largamente pubblici: saranno pubblici anche i risultati della ricerca ?
Dopo questo “affare”, anche il Governo di centro-sinistra si è affrettato a stipulare accordi per la costituzione di tre nuovi “Centri di Ricerca su tecnologie Microsoft”: non è certo una scelta sensata, in un paese che si riconosce nei valori del libero mercato e della concorrenza, destinare soldi pubblici a favore di una impresa che detiene il 95 % del mercato dei sistemi operativi.
Qualcuno potrebbe dire che non abbiamo ricevuto risposta per l’inerzia dei Suoi uffici, per una pratica dimenticata sulla scrivania di qualche dipendente fannullone perennemente in malattia o per qualche dirigente ignavo o menefreghista.
Certo che, se queste cose succedono proprio nel Suo dicastero, proprio nel periodo in cui, a quanto sembra, la “crociata contro i fannulloni” sta dando il massimo risultato, c’è ancora molto da fare.
Nella speranza di riuscire a penetrare la fitta trama di ostacoli che Le impedisce di dare la dovuta attenzione alle istanze del software libero, restiamo in attesa di una Sua gradita risposta.
Con ogni osservanza,
per l’Associazione per il software libero
Marco Ciurcina

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